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Francesco di terra e di vento

“Tre attori, qualche volta narratori, spesso personaggi, reali, inventati, che raccontano San Francesco, un Francesco forse un po’ distante dall’iconografia tradizionale, ma....Presuntuosamente nostro.”E’ la descrizione concisa che ci dà in anteprima il regista dello spettacolo, Umberto Zanoletti, e che accolgono orgogliosi i suoi compagni:Andrea Cereda, Gianni Coluzzi e Massimiliano Zanellati.Che lo spettacolo abbia inizio!Le luci calano, con il solito ritardo teatrale.Tre uomini descrivono Francesco ,un loro amico:“Ti ricordi quando si è finto storpio fuori dalla locanda?””Si è vero..”e si piega con una smorfia come se portasse il peso di una gobba e fosse anche zoppo”che risate!!Ma ora dov’è?con quella dell’altra…
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Francesco di terra e di vento

Regia: Umberto ZanolettiCon:Andrea Cereda,Gianni Coluzzi, Massimiliano ZanellatiL’ opera “Francesco di terra e di vento”, per la regia di Umberto Zanoletti, è andata in scena al teatro “F. Fenaroli” di Lanciano il 12 febbraio 2008 nell’ambito della rassegna “Teatro del Sacro”.Non si parla del santo ma dell’uomo. Tuttavia l’uomo-Francesco non va in scena a “sciorinare” il suo bagaglio di esperienze bensì sono gli amici o i frati o la gente comune a filtrare la sua esistenza. Tramite questa prospettiva dal basso, vengono ripercorse le varie tappe del suo cammino: gli scherzi tra amici, come il fingersi un mendicante; la guerra contro…
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La commedia degli errori - Punti di vista

La commedia degli errori (The Comedy of Errors) è una delle prime commedie scritte da William Shakespeare, ispirata ai Menecmi di Plauto, dove il meccanismo comico del doppio è amplificato: ai due omonimi fratelli (Antifolo di Efesto e Antifolo di Siracusa) si aggiungono i due servi (Dromio di Efesto e Dromio di Siracusa), anch’essi identici ed omonimi. Con l’aggiunta di un'altra coppia di gemelli si accrescere la comicità ed il senso equivoco della commedia dove le surreali situazioni in cui si vengono a trovare le coppie di gemelli diventano quasi angosciose perché i personaggi non riescono a cogliere coerenza e…
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La commedia degli errori

Cosa accadrebbe se due coppie di gemelli ,identici e omonimi, trovandosi nello stesso luogo, fossero oggetto di ripetuti equivoci e scambi di identità?È proprio questo il plot de “La commedia degli errori” di William Shakespeare, tratta dai “Menecmi” di Plauto.La vicenda si svolge in un’unica giornata ,dall’alba al tramonto, passando da un incipit tragico ad un “happy end” in cui tutta la famiglia è finalmente riunita.Egeone,mercante di Siracusa , arrestato e condannato a morte, racconta davanti al duca di Efeso la storia del suo naufragio durante il quale perse la moglie Emilia, un figlio Antifolo e il servo Dromio.Lontano dall’idea…
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Casa di Bambola - L'altra Nora - Punti di vista

Il dramma vuole essere una pungente critica sui tradizionali ruoli dell’uomo e della donna nell’ambito del matrimonio, infatti all’epoca ciò destò grande scalpore.Il regista Leo Muscato , però, non ha seguito alla lettera il copione del norvegese ma ha collocato la storia in un contesto odierno, con i pony express, gli auricolari, l’heavy metal ecc.Annalisa Di Leandro----------------------------------------------------- Muscato mette in scena la storia di una donna Nora Helmer, realmente esistita che Ibsen incontrò diverse volte. Il personaggio di Nora interpretato alla perfezione da Lunetta Savino penetra nell'immaginario collettivo perchè personifica la maggior parte del pubblico e annulla la distanza che solitamente…
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Casa di Bambola - L'altra Nora

“Casa di bambola”, L’altra Nora è lo spettacolo teatrale messo in scena martedì 4 dicembre al Teatro Fenaroli di Lanciano.Diretto da Leo Muscato,esso è tratto dal celebre romanzo “Casa di bambola” del poeta e drammaturgo norvegese Henrik Ibsen.Il sottotitolo “L’altra Nora”, cosa significa?Di chi si tratta? L’altra Nora è semplicemente la donna creata da Muscato attraverso il suo progetto denominato Ri-scritture, in cui affronta i classici in modo originale, rovesciando i punti di vista, confondendo i generi senza forzature e ,soprattutto, attualizzandone le vicende. Muscato,infatti,  per questa opera, “trasferisce” i personaggi dal 1879 al 2007. Il regista,partendo dallo spunto di…
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Il grido/preghiere non preghiere

Lo spettacolo teatrale “Il grido/ preghiere non preghiere” nonostante il suo contenuto ermetico mi è piaciuto. Mi è piaciuto il tentativo di portare in scena la preghiera intesa come strumento per avvicinarsi a Dio e l’atmosfera mistica che si respirava in teatro.La scenografia alquanto essenziale, come anche i costumi di scena degli allievi attori del Teatro studio di Lanciano, hanno accompagnato bene i testi dei vari autori (tra i quali Agostino e Milosz) scelti per la rappresentazione.Mi è piaciuta anche la scelta di introdurre nello spettacolo, non solo testi di pensatori cristiani, ma anche di quegli autori che, nelle loro…
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Pambieri, grande Antifolo

Spettacolo coinvolgente, ritmico e ricco di carismatiche interpretazioni. Poche parole per descrivere la brillante “Commedia degli errori”, di firma shakespeariana, che ha intrattenuto l’affollata platea del teatro “Fenaroli” di Lanciano per l’intera serata di martedì 27 novembre. Protagonista d’eccellenza, il travolgente trio della famiglia Pambieri che, accompagnato dalla sua fedele compagnia, continua a dilettarsi (dopo “La bisbetica domata” e “Il mercante di Venezia”) rimanendo nel magico mondo shakespeariano, e, questa volta, scegliendo una delle prime commedie dell’autore inglese, con evidenti amplificazioni di temi e caratteri plautini (ovvio il riferimento al modello latino de “I menaechmi”).
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Appuntamento a Londra - 19 gennaio 2010

Una rappresentazione del reale? Dell'immaginario? Delle proprie ossessioni? I vari colpi di scena: la presenza di Raquel (Pirulo diventato donna), il fantasma dello stesso, morto a causa dell'amico, Pirulo vestito da uomo in carriera, sono la traspisizione scenica di una omosessualità latente? E' sicuro una fuga dalla realtà che spesso siamo chiamati a recitare anche se non ci appartiene nel profondo. Superlativa la recitazione e la presenza scenica della Villoresi.Tommaso Di Tonno
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Uomo e galantuomo

L'opera "Uomo e galantuomo", scritta da un giovanissimo Eduardo De Filippo nel 1922, è inserita nel gruppo delle opere "Cantata dei giorni pari". Opera che manca di un equlibrio tra le "parti"(data la giovane età dell'autore) e che si affida alla presenza scenica del protagonista che fa da trait d'union alle varie storie che si susseguono a ritmo serrato. Lo spettacolo, poco curato nella scenografia e nei costumi, è venuto a mancare proprio nella sua peculiarità, cioè la lettura della condizione tragica, seppur in chiave farsesca, della compagnia di teatranti (Uomini) e quella superficiale dei ricchi (Galatuomini). E’ venuto meno…
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LA BADANTE

Una prosa sottesa di ironica amarezza, dove le parole aprono squarci di non detto.Un grande testo, quello di Cesare Lievi, con un linguaggio essenziale, ricco nei vuoti con un invito a farsi colmare.Così il teatro si "fa" e si dà, lasciando allo spettatore il suo specifico ruolo, ormai defraudato, di leggere "oltre".Tommaso Di Tonno
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OBLIVION SHOW

Uno spettacolo elegante che, con la sua apparente leggerezza, "informa" lo spettatore.Misurato. Liberato da ogni forma di tetralità.5 giovani, una sola "voce" che diventa vicolo di una indiscussa qualità artistica. Non c'è spazio per il semplice prodotto commerciale. Il tutto è fondato su una progettualità culturale finalizzata all'elevazione dell'"umano".
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Roman e il suo cucciolo

Uno spettacolo che entra prepotentemente nel tempo e nel luogo dell’“essere”, che ci fa sentire, in tutta la sua tragicità, quanto bisogno abbiamo di sanare quei principi morali ed etici del nostro agire quotidiano. Non è solo “la presenza degli immigrati nella nostra vita, che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni”, come afferma lo stesso regista. Io credo che la responsabilità sia da attribuire al nostro stesso stile di vita che, con le sue enormi falle e contraddizioni, ci sta portando, così come il “pastore errante dell’Asia”, di memoria leopardiana, sempre più sul…
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L'EBREO

Fin troppo vero nella sua crudezza “L’ebreo”di Gianni Clementi. Uno spettacolo che ci pone davanti alla nostra finitezza di esseri umani.Un ebreo, proprietario di un negozio di stoffe nel pieno centro di Roma, durante le leggi razziali, è costretto a cedere i propri beni intestandoli ad un suo dipendente come fidato prestanome. Per ben quindici anni, Marcello Consalvi , (questo il nome del dipendente), e sua moglie Immacolata, condurranno una vita agiata perdendo nel tempo la consapevolezza che quel benessere potesse essere solo transitorio. All’improvviso questa consapevolezza diventa certezza.Ed ecco il dramma.L’ebreo, che busserà improvvisamente alla porta, sarà solo lo…
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L'EBREO - 29 novembre 2010

Determinata, materiale, cattiva fino ai limiti dell’immaginabile, pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole: questi i tratti salienti del personaggio di Immacolata, che segna il debutto a teatro della famosissima Ornella Muti. Una bella sfida per l’attrice romana, come lei stessa ha dichiarato, così abituata ad interpretare ruoli docili e gentili.Per nulla docile e gentile è anche il tema trattato nello spettacolo, la parte più triste, forse, delle persecuzioni razziali. Al centro della scena sono due coniugi, arricchitisi grazie al loro datore di lavoro, un vecchio ebreo, che, durante le leggi razziali, per evitare di perdere i propri…
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LO ZOO DI VETRO - 10 dicembre 2010

Cordiale e affabile è stato Jurij Ferrini, che, per la terza volta consecutiva, torna al teatro “F. Fenaroli” di Lanciano, presentando, questa volta, uno spettacolo ambientato nel ’36-’38 che pone al centro della scena un piccolo nucleo familiare.Protagonista ed io narrante della vicenda è Tom (interpretato da Ferrini), un giovane per molti aspetti simile agli alienati alla Svevo, così come gli altri personaggi dello spettacolo. Indifferente rispetto al proprio lavoro, per nulla desideroso di ottenere una qualche promozione, oppresso da una madre troppo presente nella sua vita ed in quella della sorella, che ha dovuto crescere da sola; l’unico “sollievo”…
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CIAO FRANKIE 13 gennaio 2011

Perfettamente a suo agio, così come in tv, Massimo Lopez presenta uno spettacolo dai multiformi aspetti, omaggio ad uno dei personaggi più importanti della sua giovinezza, così come della musica italiana: Frank Sinatra. Indelebili sono i ricordi dei giradischi che hanno popolato la sua esistenza, a tal punto che egli stesso, durante lo spettacolo, dichiara: “io sono Sinatra”.Difficile descrivere lo spettacolo, così come il ruolo dello stesso Lopez. La versatilità che dimostra in “Ciao Frankie” è a dir poco spaventosa: senza alcun problema passa da canzoni ad imitazioni, e viceversa, interrompendo, a volte, il tutto con brevi momenti di comicità,…
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L'EBREO - 29 novembre 2010

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale pochissimi si sono interessati al ritorno in patria degli ebrei; ancora meno, durante le deportazioni, si è tentato di evitare che questi nostri concittadini ci venissero, per così dire, strappati.Terminati i conflitti, nessuno voleva ricordare eventi così drammatici, ai quali ognuno aveva preso parte, a tal punto che sappiamo che la stessa Natalia Ginzburg, ebrea, si oppose alla pubblicazione dell'opera di Primo Levi.Questo desiderio di dimenticare è fortemente presente ne "L'ebreo", spettacolo di debutto a teatro per Ornella Muti. Ben diverso è il personaggio di Immacolata dai ruoli solitamente interpretati dall'attrice: non è una…
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LO ZOO DI VETRO - 10 dicembre 2010

Sorprende ancora una volta Jurij Ferrini, presentando un classico di Williams ambientato in America nel '36 - '38; come sempre, la sua interpretazione non è per niente banale, anzi, è fortemente innovativa e anche un pò trasgressiva. Come le anime dal fiume Acheronte, salgono e ritornano i ricordi di Tom, il protagonista, nella barca, uno dei pochi elementi della scenografia, vero palcoscenico all'interno del quale si susseguono gli avvenimenti. I suoi ricordi rispettano si una certa successione temporale, ma scorrono anche rapidamente, quasi spinti da un flusso di coscienza. Ricordi non sempre allegri, quelli del giovane Tom: di una madre…
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Ciao Frankie

Ilarità, comicità e tanta simpatia sapientemente unite con i grandi classici canori di Frank Sinatra, come solo Massimo Lopez avrebbe potuto fare. Due, apparentemente opposti, ambiti artistici, si sono riscoperti quantomai vicini e abbinabili, ma soprattutto hanno fatto scoprire allo spettatore un Lopez meno conosciuto, quello dalla voce straordinaria e prorompente, capace di intonare brani in modo superbo. A coronare le musiche del cantante idolo del comico, eseguite egregiamente dalla Big Band Jazz Company, non potevano mancare i pezzi forti di comicità, quelli che fanno riemegere il Lopez del Trio e dei Promessi Sposi: dai papi ai presidenti della repubblica,…
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Un ispettore in casa Birling

Scoprire come il Teatro e il cinema siano così affini. Questo è il messaggio che a livello tecnico dà \\\"Un ispettore in casa Birling\\\", riadattato in modo molto dinamico nella regia da Giancarlo Sepe, partendo dal testo originale del 1946. L\\\'opera narra di una famiglia inglese(i Birling per l\\\'appunto) sconvolta, durante una festa di fidanzamento, dalla notizia del suicidio di una ragazza, nel quale nessuno dei familiari ha preso parte attiva, benchè tutti abbiano via via aggiunto motivazioni ed eventi spiacevoli, nella vita della malcapitata, affinchè la morte di quest\\\'ultima si compiesse. In questo scenario pervaso da una nube di…
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Il Caso di Dorian Gray

Una polverosa soffitta, ragnatele avvolgenti, vecchi mobili ormai in disuso e un generale senso di degrado di un luogo resosi testimone di molte vicende, compreso l\\\'occultamento del tanto ripudiato quadro: è da questo spazio che Manuele Morgese muove i primi passi del suo lungo, interminabile, affascinante monologo a più voci. Già, un monologo nel quale l\\\'attore si divide in tre, dando voce ai tre protagonisti del romanzo dell\\\'autore vittoriano Wilde. Parola dopo parola, frase dopo frase, l\\\'attore compone il suo monologo in una maniera a dir poco allucinante, da far spalancare la bocca per lo stupore; in esso Morgese riesce…
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CIAO FRANKIE 13 gennaio 2011

\\\"Come si definisce? Attore, conduttore, comico...?\\\"\\\"Tappezziere\\\" risponde sorridendo Massimo Lopez, scatenando l\\\'ilarità di noi studenti.Quasi fosse uno di noi, per nulla abituato alle luci della fama, il grande personaggio dello spettacolo(sarebbe difficile descriverlo in un altro modo senza utilizzare righe e righe) ha parlato agli studenti con grandiosa affabilità.\\\"Lo spettacolo ha, alla fine, un copione di base, ma ogni serata in realtà esso cambia, a seconda del pubblico e di numerosi altri fattori\\\". Alla richiesta del perchè di una simile scelta, Lopez dichiara che la performance altro non è che un omaggio a Frank Sinatra, nato dalla grande passione nei…
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Ciao Frankie

Un misto di humour e ottima musica. “Uno show dove io faccio un po’ da matto” cosi lo definisce Lopez. Nonostante il “timore reverenziale” nei confronti del grande Sinatra lo spettacolo è stato un riuscitissimo “collage” fra i diversi ruoli interpretati dall’attore che si è districato agevolmente fra i momenti di pura comicità e improvvisazione e quelli di intensa musica. Né musical né spettacolo teatrale canonicamente inteso, ma un vero e proprio “show”, un varietà, tanto piacevole da rapire la platea e portarla in un mondo fatto di note del nostro passato ,di leggera satira e soprattutto di grandi risate.…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa- 9 dicembre 2011

Commedia di fama internazionale, vincitrice del premio Laurence Olivier a Londra, “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” vanta un cast spettacolare che vede partecipi Antonio Catania,Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino,Nini Salerno, Lucinia Lentini e Raffaele Pisu. L’onorevole De Mitri, Ministro del Governo, invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, ha in programma di passare la notte con la sua amante, segretaria dell’Ufficio stampa dell’opposizione, nella bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Niente però andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo invadente. Il panico si scatena nell’Hotel Palace e lo scandalo…
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SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIÙ GROSSA -

SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIÙ GROSSA -9 Dicembre 2011Un cast eccezionale con Antonio Catania, Ninni Salerno, Gianluca Ramazotti e il frizzantissimo Raffaele Pisu, un vorticoso e travolgente spettacolo pronto a catapultare lo spettatore sulle montagne russe più movimentate e divertenti mai provate; un’esilarante commedia degli equivoci nata dal genio di Ray Cooney (commediografo londinese, nato nel 1932) che conquistò persino l’ammirazione della critica inglese del prestigioso premio Laurence Olivier a Londra.Una situazione banale e molto comune apre la commedia: un politico, l’Onorevole De Mitri, Ministro di Governo, deve incontrare la sua amante, la segretaria del leader dell’opposizione,…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa"- 9 dicembre 2011

A seguito dell'enorme successo riscosso da "Se devi dire una bugia dilla grossa" Ray Cooney torna con "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa", commedia dallo sfondo satirico che ha esordito con inaudito favore del pubblico nei teatri europei, vincendo il prestigioso premio Londinese Laurence Oliver come miglior commedia.L'Onorevole De Mitri, ministro del Governo, e la signora Rolandi, segretaria del capo dell'oppisizione, si danno appuntamento in una prestigiosa suite dell'Hotel Palace per trascorrere insieme la notte, ma il ritrovamento di un cadavere sul loro balcone sarà l'elemento chiave per avviare una serie continua, per dire quasi interminabile, di…
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RECENSIONE “SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIU’ GROSSA”

Equivoci, intrighi, malintesi e fraintendimenti, caparbiamente saldati ad una vorticosa e più che mai travolgente serie di bugie, sono le fondamenta che sostengono l’ ultima commedia di Ray Cooney, dal titolo direi più che azzeccato: “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”.Protagonisti di questa esilarante vicenda sono Antonio Catania, nei panni del Ministro del Governo, l’On. De Mitri, e Miriam Mesturino, che impersona niente poco di meno che la segretaria del leader dell’opposizione, la Sig.ra Rolandi; i due stanno per trascorrere la notte insieme nella sontuosissima suite 648 dell’Hotel Palace, “marinando” il Consiglio dei Ministri. All’inizio tutto volge…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa - 9 dicembre 2011

Il sipario si apre ed ecco emergere l'inaspettata scenografia: la Suite 648 dell'Hotel Palace, tanto curata da sembrare vera. È in questa cornice che si svolge la commedia di successo di origine anglosassone riadattata nella sua versione italiana "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa" in cui, da una situazione iniziale piuttosto semplice e banale, l'autore fa derivare una successione di eventi tutt'altro che scontata.Il protagonista, l'Onorevole De Mitri, impersonato da un Antonio Catania in grande forma, si trova clandestinamente in un Hotel per incontrare, in maniera strettamente intima, una componente dell'opposizione. La situazione "romantica" viene però interrotta…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

Dopo l'esperienza di "Chat a due Piazze" , il regista Gianluca Guidi torna in scena con la divertente commedia di Ray Cooney "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa".Il cast, che ha saputo trattenere con disponibilità gli spettatori non solo sul palcoscenico ma anche dietro le quinte concedendo un\\\'intervista, annovera nomi tra i più famosi sulla scena teatrale, cinematografica e televisiva:Antonio Catania, Miriam Mesturino, Gianluca Ramazzotti, l'irrefrenabile Raffaele Pisu e Ninì Salerno.L'intreccio della trama è accuratamente studiato e ingarbugliato per coinvolgere lo spettatore all'interno di quella che è a tutti gli effetti una commedia degli equivoci.In una suite…
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Il destino avverso

Alle 21 del venerdi 9 dicembre 2011 si è tenuto il primo di una serie di spettacoli teatrali al Fedele Fenaroli di Lanciano,in cui oltre alla gente comune,gli alunni delle scuole superiori del comune sono stati invitati a partecipare all'evento,come un attività extracurriculare,inconsueta,ma davvero coinvolgente e di gran successo.In quella serata si è rappresentata la commedia intitolata "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa",messa in scena finalmente anche in Italia,dopo che è diventata famosa in tutto il mondo.Il teatro è nato sotto la civiltà ellenica migliaia di anni fa,nella patria dove sono fiorite,oltre quest\\\'ultima, la politica,le arti figurative,quelle…
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"Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa"

9 dicembre 2011, ore 21, Teatro Fenaroli, Lanciano: va in scena lo spettacolo “Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa”, scritto dal commediografo inglese Ray Cooney nel 1991, dal titolo “Out of order”, in lingua originale. La versione italiana è stata curata da Luca Barcellona, e questa produzione si avvale della regia di Gianluca Guidi.La vicenda si svolge tutta nella lussuosa suite 648 dell’Hotel Palace, a Roma, di sera.Si inizia con l’arrivo in camera dell’on. De Mitri [Antonio Catania] con la sua amante, la segretaria del leader dell’opposizione, signora Rolandi [Miriam Mesturini], che vogliono passare la notte da…
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“Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”

Spumeggiante, brillante e mai scontata, una commedia che non lascia indifferenti come solo le migliori commedie sanno fare, merito dell’ autore Ray Cooper e degli eccezionali attori che si sono alternati sul palco, capaci di mantenere sempre alto il livello d’interesse e di umorismo.Un vortice di intrighi si concentra all’ interno della lussuosa suite 648 del Palace hotel dove l’onorevole Dimitri (Antonio Catania) si reca per passare la notte con la segretaria del leader avversario, la signora Rolandi (Miriam Mesturino). Ma una serata che si preannuncia piacevole viene da subito sconvolta dal ritrovamento di un cadavere sul loro balcone, da…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

Opera di straordinario successo, vincitrice del premio inglese Lawrence Olivier, vede come brillanti protagonisti Antonio Catania, Miriam Mesturino, Gianluca Ramazzotti, Licinia Lentini, Nini Salerno, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu. Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte, con la sua amante, ufficio stampa dell’opposizione, all’interno della bellissima suite 648 dell’Hotel Plaza. Purtroppo, per loro niente andrà come previsto: un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’Hotel Plaza e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente l’Onorevole De Mitri…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

Un susseguirsi ininterrotto di trucchi, equivoci e battibecchi: "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa" è un'esaltazione dei paradossi della realtà in cui ci troviamo a vivere. Porte che si aprono e si chiudono, giochi di parole, inganni e tradimenti intrecciano una fitta rete inestricabile, che intrappola la nostra curiosità, divertendoci. La commedia, scritta da Ray Cooney nel 1984, a cui è stato assegnato l'annuale premio londinese "Lawrence Olivier" e che ha riscosso successo anche a livello internazionale, si palesa come estremamente attuale.La scena si svolge nella stanza di un albergo di lusso, dove l'onorevole De Mitri,interpretato da…
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uno spettacolo consigliabile e con un grande cast:se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

“se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” è una commedia irriverente che cerca di riportare in scena intrighi amorosi tra rappresentanti di fazioni politiche opposte e ci riesce molto bene. Elementi fondamentali sono il sesso e le bugie. Lo spettatore si sente coinvolto e si riconosce nei personaggi perché è consapevole del fatto che ciò che sta guardando, in gran parte, non è altro che specchio di una realtà che è costretto a vivere giornalmente o almeno a vedere attraverso i telegiornali. Questa realtà però viene sconvolta da continui colpi di scena che alimentano la predisposizione dei personaggi…
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“Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”

In seguito al grande successo ottenuto con la commedia “Se devi dire una bugia”, venerdì 9 dicembre viene messo in scena presso il Teatro Fenaroli, il seguito: “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”. La commedia, scritta da Ray Cooney, alla quale venne assegnata il premio londinese “Lawrence Oliver”, giunge finalmente anche a Lanciano sotto la regia di Gianluca Guidi. La scena si svolge all’interno di una stanza di lusso, la suite 648 del Place Hotel, dove l’onorevole De Mitri (Antonio Catania) è in compagnia della segretaria del partito opposto, la signorina Rolandi (Miriam Mustorino). Ad un certo…
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Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa - recensione

Rappresentata la commedia "Se devi dire una bugia dilla grossa" con un successo clamoroso, torna sulla scena lo stesso spumeggiante cast proponendo il seguito della riuscita rappresentazione, con il titolo "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa": la coinvolgente simpatia di attori come Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, Ninì Salerno, Raffaele Pisu e Lucia Lentini suscita curiosità negli spettatori, che si trovano coinvolti in una serie di situazioni imbarazzanti.La commedia, che si sviluppa in due atti, ha dei meccanismi scenici che scatenano la risata: la sontuosissima suite 648, del Palace Hotel, sarà teatro non solo del flirt…
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recensione spettacolo : Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa

Il 9 dicembre 2011 alle ore 21.00 è stato rappresentato presso il Teatro comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano lo spettacolo teatrale “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” dalla regia di Gianluca Ramazzotti.Hotel Palace. Suite 648. Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, ministro del governo, sta per trascorrere la notte con la sua amante, capo dell’ ufficio stampa dell’opposizione. Per la gioia dello spettatore, nulla andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande e “difettosa” finestra, il personale dell’albergo è estremamente invadente e rende impossibile all’ On. De Mitri camuffare il misfatto. Potrà…
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CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO,GIUSEPPE AYALA

Il 20 gennaio 2012 alle ore 21.00 è stato rappresentata presso il Teatro comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano una magnifica intervista al signor Giuseppe Ayala , magistrato e politico italiano;egli fu pubblico ministero al primo maxiprocesso, diventando poi consigliere di cassazione. Dopo quasi vent’anni dal drammatico 1992, che ha visto la tragica scomparsa di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta i quali furono polverizzati in una frazione di secondo da cinquecento chili di tritolo che “Cosa Nostra” fece esplodere su un tratto dell’autostrada Palermo-Catania, all’altezza dello svincolo di Capaci, Giuseppe Ayala ha deciso…
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RECENSIONE SPETTACOLO: “CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO-I MIEI ANNI CON FALCONE E BORSELLINO” DI E CO

Un lungo monologo racconta parte di una storia che non tutti hanno vissuto; una storia del nostro paese spesso tralasciata dai programmi di scuola per mancanza di tempo; parte di una storia che tutti dobbiamo ricordare. Su questo tema, venerdì 20 gennaio, l’ex magistrato palermitano Giuseppe Ayala racconta la sua esperienza, sia di amicizia che di lavoro, con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Giudici non eroi, superman, ma solo persone che hanno servito lo stato fino in fondo, con la morte. Ayala conobbe Falcone per caso, grazie ad un amico in comune; da lì nacque un’amicizia lunga quasi…
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L'unione fa la forza

Venerdi 20 gennaio 2012 alle ore 21 al Fenaroli di Lanciano è andato in scena lo spettacolo teatrale intitolato\\\"Chi ha paura,muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino\\\",una rappresentazione sintetica,ma significativa sull\\\'amicizia istaurata tra Giuseppe Ayala e due grandi della storia contemporanea,oppositori e lottatori fervidi e convinti della mafia,vittime inevitabili di un tragico e avverso destino. Ayala,politico,avvocato,scrittore di opere divulgative,critico nella vita di tutti i giorni,è attore per passione;egli afferma di sentire il dovere di rievocare quei fatti di cui è stato testimone diretto a distanza di anni,per lasciare a noi generazioni future prove tangibili di due delle…
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"CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO,I MIEI ANNI CON FALCONE E BORSELLINO" G. AYALA

“CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO, I MIEI ANNI CON FALCONE E BORSELLINO” G. AYALALa calda voce di Giuseppe Ayala colora il palcoscenico per parlare ancora una volta di mafia, una realtà da sempre così indelebilmente intrecciata con la sua esistenza, in una testimonianza nata da un libro nel 2008 e divenuta poi una trasposizione teatrale, per un teatro civile a servizio della società. È la necessità che spinge Ayala a raccontare, il dovere di ricostruire ciò che è veramente stato, rispondendo alla lenta e dilagante mutilazione della verità avvenuta negli anni; un fine divulgativo, nella volontà di non dimenticar,…
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CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO

Chi ha paura muore ogni giornoIl 20 gennaio 2012 è stato rappresentato presso il Teatro Comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano lo spettacolo teatrale intitolato\\\"Chi ha paura muore ogni giorno\\\",un lungo monologo esposto da Giuseppe Ayala,uomo di politica e di legge,ex giudice del pool antimafia voluto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,che dopo quasi vent\\\'anni dal doloroso 1992,anno della scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia,racconta l\\\'incomparabile esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino.Giuseppe Ayala incomincia nell\\\'esplicare il sodalizio che lo legava ai giudici Giuseppe Falcone…
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Chi ha paura muore ogni giorno

“Chi ha paura muore ogni giorno” È un esempio di teatro sociale lo spettacolo “Chi ha paura muore ogni giorno”. È la trasposizione teatrale del libro scritto da G. Ayala qualche anno fa. Ciò che ha spinto l’autore a questa operazione divulgativa e lo racconta lui stesso all’inizio della sua performance: un bisogno di testimonianza soprattutto ai giovani, la verità di quegli anni terribili che vanno dalle stragi di mafie negli anni ottanta fino al maxiprocesso e alla morte di Falcone e Borsellino.È la ricostruzione della storia del palazzo di giustizia di Palermo, della nascita del pool antimafia e della…
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Ayala:la mafia,l\\\'amicizia con Falcone e Borsellino..un grande uomo

Incontrare Giuseppe Ayala è stata un’esperienza davvero emozionante. Devo ammettere che avevo sottovalutato lo spettacolo a priori ma dopo aver ascoltato le parole di quest’uomo davvero apprezzabile mi sono dovuta ricredere, perché Giuseppe Ayala si è presentato davvero come uno di noi nonostante le sue esperienze di vita non comuni a molti. è stato capace di narrare della sua amicizia con Falcone e Borsellino in modo così umano, semplice e diretto che alla fine dello spettacolo quasi sembra di averli conosciuti. Infatti racconta di loro come di due uomini normali, appunto amici, con le loro particolarità caratteriali, la loro semplicità…
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"Chi ha paura muore ogni giorno"

Il 20 gennaio 2012 è stato rappresentato lo spettacolo intitolato \\\"Chi ha paura muore ogni giorno\\\",un lungo monologo esposto da Giuseppe Ayala, un ex giudice del pool antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dove racconta la sua esperienza con loro. Ayala parla della difficoltà trovata in questa lotta così ardua e accesa che purtroppo cerchiamo anche noi di portare avanti, siccome anche ai giorni nostri la mafia continua a crescere imperterrita; la sua voce calma e tranquilla cattura immediatamente l\\\'interesse dello spettatore, commuovendolo anche, raccontando della meravigliosa vita al fianco di due uomini come Falcone e Borsellino, e ogni…
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Chi ha paura muore ogni giorno

CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO- I miei anni con Falcone e BorsellinoVenerdì 20 Gennaio, insieme all’apprezzatissima Francesca Ceci, ha debuttato a Lanciano, sullo sfondo di un imponente albero di Magnolia divenuto ormai simbolo della lotta alla mafia, Giuseppe Ayala, un personaggio di grande spessore sociale e politico. In qualità di scrittore del libro da cui è tratta la conferenza-spettacolo, di magistrato che visse gli anni di fuoco in cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano posti nell’occhio del ciclone tra mafia e politica, ma soprattutto come uomo, cittadino e compagno dei due giudici protagonisti, Ayala testimonia con profonda partecipazione…
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CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO

Un lungo monologo che appassiona e commuove nelle mani di un brillante oratore, Giuseppe Ayala, che con il suo tipico accento siciliano ripercorre uno degli avvenimenti più significativi della storia d’Italia: l’inizio della lotta contro la mafia, le cui figure di spicco sono Falcone e Borsellino, due uomini forti, amanti della propria patria e del proprio lavoro, ma anche suoi colleghi e grandi amici.Aneddoti divertenti, ritratti di famiglia, la nascita, i successi e le difficoltà del pool antimafia, il tutto cosparso di tristezza per gli amici che se ne vanno , di amarezza per essere stati molte volte abbandonati, di…
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Chi ha paura muore ogni giorno

Quando si ha l\\\'occasione di conoscere pagine così scure della storia italiana direttamente dalla voce di chi ha contribuito a scriverle, non si può non coglierla. Non si può rifiutare il privilegio di ascoltare un uomo, un magistrato, che ha sfidato la morte in nome della giustizia, in nome dell\\\'Italia, senza paura, come ricorda nel titolo del libro da cui è stato tratto lo spettacolo, \\\"Chi ha paura muore ogni giorno\\\".Lo spettacolo è essenziale ma profondo: alto e magro, distinto, voce profonda e accento siciliano, è Giuseppe Ayala che racconta gli anni con Falcone e Borsellino, fino alle stragi di…
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Chi ha paura muore ogni giorno

Parlare di mafia non è facile. Troppe le cose che non si conoscono, troppe le ferite ancora aperte, troppo grande il nemico da sconfiggere. A distanza di 20 anni dalla morte dei due eroi italiani che hanno dedicato la vita per annientare questo grande nemico della giustizia e della società, Giuseppe Ayala, pm del maxiprocesso contro Cosa Nostra, ha deciso di raccontare la sua esperienza e i suoi anni trascorsi al fianco di Giuseppe Falcone e Paolo Borsellino non solo in un libro che al giorno d\\\'oggi ha già venduto centomila copie, ma anche di divulgare la sua testimonianza in…
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“Chi Ha Paura Muore Ogni Giorno” di Giuseppe Ayala

Lottare per ideali a cui si crede fermamente, vivere onorando il proprio Stato, lavorare incessantemente, aver coraggio delle proprie scelte… Ecco cosa racconta Giuseppe Ayala: la sua esperienza lavorativa e di vita assieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In questa “trasposizione teatrale” (come ama definire il suo spettacolo) del suo discusso saggio, Ayala con semplicità, con umanità, con fermezza e con obiettività fa rivivere a tutti gli spettatori i momenti più significativi di anni di collaborazione insieme a due dei personaggi più importanti della storia italiana, simboli della lotta alla mafia. Saltando da situazioni quotidiane e “banali” a fatti…
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Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino

Con il titolo “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” Giuseppe Ayala dà nome al suo spettacolo, riprendendo le parole che furono di Paolo Borsellino (“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”);improprio chiamarlo spettacolo, come ha ribadito il magistrato nell\\\'incontro coi ragazzi, poiché si tratta di una trasposizione teatrale di un suo libro dal titolo omonimo. A far cornice alla rappresentazione, una scarna ma altrettanto valida ed affascinante scenografia dominata da un albero di magnolia (come quello che si trova a Palermo sotto la casa di Giovanni…
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\\\"CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO\\\"

\\\"La vera storia è stata distorta e non si è diffusa come avrebbe dovuto: c\\\'è bisogno di ricostruirla in modo fedele\\\". Così Giuseppe Ayala motiva la sua scelta di portare sulla scena le sue testimonianze del suo lavoro con Falcone e Borsellino, dopo aver prima pubblicato e poi venduto 100000 copie del suo libro \\\"Chi ha paura muore ogni giorno\\\": i giovani devono conoscere.Dopo venti anni dalle stragi di Capaci e di Via D\\\'Amelio, Ayala ripercorre tutti i momenti difficili condivisi con i due giudici, non solo eroi, ma uomini con grande senso del dovere.Nella la sua simpatica cadenza siciliana,…
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\\\"AL DI LA\\\' DELLA PAURA\\\"

CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO!!!L’ idea dello spettacolo nasce nel 2007/2008 in seguito al forte desiderio di un uomo esemplare, il giudice Ayala, di voler raccontare fedelmente gli avvenimenti riguardanti due pilastri della lagiltà, due uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del Novecento italiano: Falcone e Borsellino.Lo spettacolo, tratto dal libro omonimo, è un lungo monologo in cui il giudice Ayala racconta l’ esperienza che ha vissuto accanto a questi due grandi magistrati: gli inizi della carriera, le fatiche, i rischi, il “Maxi Processo”, la speranza nella giustizia e la tragica fine. Diviso in tre parti…
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CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO

Nello spettacolo \\\"Chi ha paura muore ogni giorno\\\", trasposizione teatrale dell\\\'omonimo best-seller, l\\\'ex magistrato Ayala racconta, senza veli e senza remore, i difficili anni che videro l\\\'impegno assiduo da parte di Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia, la morte dei due magistrati negli attentati di Cosa Nostra, e infine il maxi processo svoltosi a Palermo. Il ritratto che Ayala ci offre dei due eroi italiani, al di là di quello di magistrati senza paura, pronti a sacrificare la vita per i propri ideali, è il ritratto di uomini di grande umanità, di profondo senso del dovere, e anche di…
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QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

“Questa sera si recita a soggetto” è considerata la terza opera che Pirandello dedica al “Il teatro nel teatro”, preceduta da “I Sei Personaggi in cerca d’autore” e da “Ciascuno a suo modo”. Il drammaturgo scrive questa trilogia nel primo trentennio del Novecento, ovvero durante il suo volontario esilio berlinese. Dopo aver assistito alla prima tedesca, avvenuta nel 1930, Pirandello diceva: “Tutto il teatro recita”. Questa breve affermazione è una perfetta sintesi delle emozioni che si provano assistendo all’opera. Mentre il pubblico del teatro è in attesa che cominci lo spettacolo, si sente un altercare dietro il sipario del palcoscenico…
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QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

In Questa sera si recita a soggetto, ultima parte della trilogia che Luigi Pirandello dedica al teatro nel teatro (preceduta da Sei personaggi in cerca d\\\'autore e Ciascuno a suo modo) ad essere messa in scena è la novella pirandelliana Leonora, addio! (1911), di cui il regista Hinkfuss intende appropriarsi, inducendo gli attori della sua compagnia a rappresentarla a soggetto: stabiliti, infatti, mezzi ed effetti, gli attori devono recitare senza un copione, facendo leva solo ed esclusivamente sulla propria emotività.Mentre il pubblico del teatro è in attesa che cominci lo spettacolo si sente un altercare sempre più agitato dietro il…
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\\\"Questa sera si recita a soggetto\\\"

\\\"Questa sera si recita a soggetto\\\",si presenta come terzo dramma della trilogia pirandelliana,che Pirandello dedica al “Il teatro nel teatro”,preceduta da “I Sei Personaggi in cerca d’autore”e da “Ciascuno a suo modo”.Si ripristinò il modo tradizionale di recitare introducendo nuove tecniche,non limitando più l\\\'azione degli attori al solo palcoscenico ma facendoli recitare in platea,trascinando anche il pubblico.Si tratta di un tipico dramma nel quale si intrecciano tradimenti e gelosia.Il direttore Hinkfuss organizza la novella senza un copione prestabilito ma attraverso le improvvisazioni(la recitazione \\\"a soggetto\\\")degli attori.Gli attori non sono liberi di affrontare scene e personaggi come meglio credono,ma vengono costantemente…
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QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO - L’arte di rappresentare il Metateatro Pirandelliano è in grado di suscitare l’entusiasmo di tutto il teatro; il teatro nel teatro è un’affascinante tecnica che Pirandello apprende dai succosi frutti dell’antichità, come le commedie Plautine. Quando il teatro parla di se o rappresenta se stesso, l’attore può svolgere a pieno la sua funzione di “essere il teatro”; l’effetto è confuso, caotico, è come spiare dal buco della serratura che conduce il pubblico alla scoperta della vita dietro le quinte, nei camerini o dietro il sipario. “Questa sera si recita a soggetto” è l’opera conclusiva…
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"CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO - I MIEI ANNI CON FALCONE E BORSELLINO"

Il giorno venerdì 20 gennaio 2012 nel teatro F.Fenaroli di Lanciano si è assistito allo spettacolo di un grande simbolo palermitano della lotta alla mafia: Giuseppe Ayala. Lo spettacolo si è diviso in 3 parti: la prima dedicata a Falcone e Borsellino a al loro rapporto con Ayala; la seconda rivive il maxiprocesso del quale Ayala fu pubblico ministero, e la terza affronta i temi attuali: indagini ancora aperte, eredità lasciata da Falcone e Borsellino.Ayala non è un attore ma un grande oratore che vuole farci ricordare di lasciare una traccia.Lo spettacolo è stato molto interessante.
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"QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO"

“QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO”Era il 25 gennaio 1930 quando nel teatro di Könisberg andò in scena, per la prima volta in assoluto, in lingua tedesca, “Questa sera si recita a soggetto”, opera teatrale composta tra il 1928 ed il 1929 dal più celebre tra i drammaturghi italiani, Luigi Pirandello, e facente parte della trilogia “Teatro nel teatro”, preceduta da “Sei personaggi in cerca d’autore” e da “Ciascuno a suo modo”.La prima rappresentazione in lingua italiana ebbe luogo nel teatro di Torino il 14 aprile del 1930 e, ottantadue anni dopo, il 16 febbraio 2012, torna nuovamente in scena…
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"Questa sera si recita a soggetto"

E\\\' impossibile non immedesimarsi in quello che gli attori portano in scena, se portano in scena un\\\'opera del genere! Il meccanismo del metateatro, espediente già proprio di alcuni autori classici, è alla base di \\\"Questa sera si recita a soggetto\\\".Da un lato, un direttore, Hinkfuss, convinto che tra autore del testo, regista, e attori, sia il secondo ad avere maggior autorità, e quindi a dover decidere cosa fare. Decide lui cosa deve accadere, quando, e in che modalità l\\\'azione debba svolgersi, senza seguire un copione preciso - che sarebbe, in questo caso, la novella pirandelliana \\\"Leonora addio!\\\" -, in una…
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Chi ha paura muore ogni giorno.

Un ampio palco sobrio, un albero di magnolia , simbolo della lotta alla mafia ,e un grande schermo sul quale sono proiettate immagini di repertorio dei fatti e dei personaggi nominati, alcune sedie di varie forme sulle quali talvolta si appoggia il giudice Ayala, accompagnato dalla voce narrante di Francesca Ceci.La scena accoglie la voce profonda di un uomo che fu una figura fondamentale al fianco di Falcone e Borsellino: prese parte al primo maxi-processo, sostenendo il pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i pentiti, e ottenendo una incredibile serie di condanne che non rimasero…
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Chi ha paura muore ogni giorno.

Un ampio palco sobrio, un albero di magnolia , simbolo della lotta alla mafia ,e un grande schermo sul quale sono proiettate immagini di repertorio dei fatti e dei personaggi nominati, alcune sedie di varie forme sulle quali talvolta si appoggia il giudice Ayala, accompagnato dalla voce narrante di Francesca Ceci.Questo è lo sfondo che accoglie la voce profonda di un uomo che fu una figura fondamentale al fianco di Falcone e Borsellino: prese parte al primo maxi-processo, sostenendo il pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i pentiti, e ottenendo una incredibile serie di condanne…
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Pirandello e il "teatro nel teatro"

Giovedi 16 febbraio 2012,alle ore 21,al Fenaroli di Lanciano è andata in scena la rappresentazione intitolata \\\"Questa sera si recita a soggetto\\\",uno scritto teatrale facente parte di una trilogia,insieme a \\\"6 personaggi in cerca d\\\'autore\\\" e \\\"Ciascuno a modo suo\\\",opere queste elaborate dallo scrittore italiano novecentesco più famoso al mondo:Luigi Pirandello. La raccolta è rinomata per la presenza di elementi innovativi rispetto alla tradizione teatrale del tempo:autonomia piena dei personaggi,messa a nudo di artifici teatrali,destrutturazione della vicenda raccontata;questi sono aspetti tipici del cosidetto\\\"teatro del teatro\\\",cioè quella particolare tecnica teatrale in cui durante uno spettacolo ne viene inserito e rappresentato un…
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Questa sera si recita a soggetto

\\\"Questa sera si recita a soggetto\\\" ci riporta indietro, negli anni \\\'30, quando Pirandello scrisse questa opera teatrale ben sapendo che avrebbe sconvolto a 360 gradi il modo di fare teatro, soprattutto indagando la figura innovativa del regista e del suo rapporto con gli attori. Un tuffo nel metateatro, nel teatro che parla di teatro: fin dai primi minuti lo spettatore è interdetto e si chiederà più volte nel corso della rappresentazione quali siano i momenti di recitazione e quali quelli, per così dire, di realtà. Numerose sono state le reinterpretazioni della sceneggiatura ed anche il regista Ferdinando Ceriani si…
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Questa sera si recita a soggetto

Scritta tra il 1920 e il 1930, è la commedia che rientra nella trilogia del grande drammaturgo del 1900 Luigi Pirandello; e rappresentata per la prima volta a Konisberg nel 1930, in Italia ebbe all\\\'inizio scarso successo, probabilmente perché l\\\'estero era più pronto ad accogliere una tale produzione.Fu una rivoluzione. La meta-teatralità di cui egli si servì soprattutto in \\\"Questa sera si recita a soggetto\\\" è frutto dell\\\'intenzione di voler far parlare il teatro stesso agli occhi e alle orecchie, facendo vivere i drammi che portano in sè, ripristinando dunque tutto il lavoro di Shakespeare, in cui il mondo si…
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Questa sera si recita a soggetto

Questa sera si recita a soggetto è un opera teatrale del celebre drammaturgo Luigi Pirandello molto conosciuta e apprezzata, proposta in questa occasione dalla compagnia Moliere.La storia di Mommina che vive con la madre e le sue tre sorelle una vita alla “continentale”, fatta di libertà e divertimento, alla presenza di quattro giovani che sono soliti frequentare la casa di questa famiglia e finiscono per frequentare le ragazze, tra questi Rico Verrì, innamorato della protagonista. Ma a fare da sparti acque a questo tenore di vita arriva la morte del padre, in seguito ad una rissa causata dalla chanteuse di…
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A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?Commedie in due parti di Armando Curcioriduzione di Peppino De Filippocon Luigi De Filippo- Regia di Luigi De FilippoCompagnia Teatrale Luigi De Filippo Questa è una commedia molto attuale nella quale si critica il fenomeno dell’apparire piuttosto che essere; andò in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma e fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo, figlio di Peppino, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandolo, il quale dopo aver dilapidato tutti i suoi averi…
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Questa sera si recita a soggetto

Nel voler descrivere la rivoluzione che stava prendendo vita nei teatri europei intorno agli anni ’20, che vedeva la nascita della figura del regista e il conseguente senso di smarrimento degli attori, i quali venivano per la prima volta privati della loro libertà di esprimersi e di muoversi sul palcoscenico per essere sostituiti dalla presenza di un copione, Pirandello scrisse una trilogia di opere ispirate alla sua smisurata passione per il meta teatro: “Sei personaggi in cerca di autore”, “Ciascuno a suo modo” e “Questa sera si recita a soggetto”.E’ proprio quest’ultima commedia che Mariano Rigillo, grande protagonista sulle scene…
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A che servono questi quattrini?

\\\"A che servono questi quattrini?\\\"Questa è una commedia dilettevole di grande attualità.Interpretata,da Luigi De Filippo e la sua Compagnia di Teatro,racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che,diventato serenamente povero,da ricco che era,è un seguace accanito della filosofia stoica,e non si turba delle conseguenze imminenti.Eduardo Parascandoli insegna dunque il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito,che è il suo più fedele seguace.Eduardo Parascandoli fa credere a tutti,compreso l’ingenuo Vincenzino,che quest’ultimo ha ereditato una cospicua somma di danaro.Il suo scopo però,è dimostrare che i quattrini non servono a nulla,e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti.Eduardo…
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A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?

A che servono questi quattrini? è una commedia di grande attualità. Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo e la sua Compagnia di Teatro, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica. Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, che è il suo più fedele adepto. Eduardo Parascandoli fa credere a tutti,…
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La corruzione ci circonda..

Martedì 6 marzo 2012,alle ore 21,al Fenaroli di Lanciano è andato in scena lo spettacolo teatrale intitolato \\\"A cosa servono questi quattrini?\\\",scritta da Armando Curcio;questa è una commedia napoletana,divertente e attuale come tema anche nei nostri giorni,nonostante sia stata rappresentata per la prima volta nel 1940. Una famiglia composta da una zia e un nipote,Vincenzino,a causa della povertà che incombe ogni mese,deve fare i conti con i soldi che mancano sempre,soprattutto da quando Vincenzino ha lasciato il suo lavoro di falegname per seguire gli ideali e i modelli superficiali di un uomo,Eduardo Parascandoli,un marchese,chiamato in maniera differente nel quartiere:il professore,il…
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A che servono questi quattrini?

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?“A che servono questi quattrini?” è, senz’ombra di dubbio, una delle commedie più celebri ed esilaranti dei fratelli Eduardo e Peppino De Filippo.Andò in scena per la prima volta, nel teatro Quirino di Roma, nel 1940 e, il 6 marzo 2012, viene nuovamente riproposta nel teatro Fenaroli, apprezzata calorosamente dal pubblico lancianese.La vicenda, travolgente ed esilarante, nonostante i suoi settantadue anni, non può assolutamente essere definita antiquata, anzi, è da definire assolutamente attuale. Il denaro è il tema centrale di questa storia: essa vede come protagonista il povero Vincenzino che, essendo un ragazzo molto ingenuo, credeva…
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Questa sera si recita a soggetto

“Questa sera si recita a soggetto” , rivisitata da Mariano Rigillo, protagonista sulle scene italiane negli ultimi anni , vuole distruggere la distanza che si va a creare tra il pubblico e gli attori e cercare di eliminare il sipario che spesso divide la realtà dalla finzione. La commedia è parte di una trilogia scritta da Pirandello, dove sono presenti anche “Sei personaggi in cerca di autore” e “Ciascuno a suo modo”. Le opere scritte negli anni 20, periodo di rivoluzione nel mondo del teatro, dove si vede per la prima volta apparire la figura del regista, che spiazza gli…
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A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI- RECENSIONEIl “Teatro De Filippo” è ormai una tradizione di famiglia; esso ci racconta la vita di casa e quella in società, in modo che il pubblico ha la possibilità di riconoscere stereotipi di persone che conosce bene, ed è in grado di cogliere la sottile critica mossa verso un modello familiare e sociale non troppo diverso da quello attuale. Il Teatro, quell’enorme bugia che ci fa sognare, travisatore di realtà e mezzo per riportarla al pubblico mediata dalla sensibilità dell’artista, viene così descritto dal grande maestro Luigi De Filippo sognante, ed oggi è in crisi:…
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Questa sera si recita a soggetto

“Qualcosa di insolito accadrà tra poco su questo palco” è questa la premessa con cui esordisce e si presenta il terzo dramma della trilogia pirandelliana (Dopo “Sei personaggi in cerca d’autore” e “Ciascuno a suo modo”), ed in effetti assistiamo ad uno spaccato di meta teatro che prende corpo, materializzandosi in modo curioso e straordinario.Un direttore di scena (Hinkfuss) tenta di dirigere dalla platea un gruppo di attori, con l’intento di “recitare a soggetto”, tecnica consistente nell’improvvisare battute e modelli comportamentali .Non condividendo gli attori tale metodo e per protestare contro questo , sbagliano volutamente e inventano scene non suggerite…
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A che servono questi quattrini?

Si raccontano le vicende del marchese Eduardo Parascandoli (Luigi De Filippo) che, diventato serenamente povero da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica e insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, il suo più fedele seguace. Parascandoli fa credere a tutti, compreso all’ingenuo Vincenzino, che quest\\\'ultimo abbia ereditato una cospicua somma di danaro. Il suo scopo, però, è dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti: attraverso comiche situazioni ci riesce e dimostra che per guadagnare del danaro non occorre né lavorare,…
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LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO

La fiaccola sotto il moggio è una tragedia di Gabriele D\\\'Annunzio ambientata ad Anversa degli Abruzzi in provincia dell\\\'Aquila, scritta nel 1905 e rappresentata per la prima volta nello stesso anno. Il dramma tratta gli ultimi istanti di reggenza della famiglia dei Di Sangro al castello normanno di Anversa degli Abruzzi. Viene uccisa la madre della protagonista Gigliola per opera della matrigna Angizia e del padre Tibaldo. Gigliola non ne riesce a vendicare il misfatto.La storia porta Gigliola al sacrificio. Il castello infine crolla ed i personaggi sono affetti da vari morbi più o meno gravi: Simonetto è emofilo, Tibaldo…
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LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO

“La fiaccola sotto il moggio è la perfetta delle mie tragedie”: così Gabriele D’Annunzio amava definire questa sua spettacolare opera teatrale, da lui composta, all’indomani della rottura con Eleonora Duse, nel mese di febbraio del 1905.Analizzando il titolo, possiamo subito dedurre quale sarà il tema centrale della vicenda: il moggio era una specie di tino utilizzato anticamente dal contado per misurare una determinata quantità di grano; “tenere la fiaccola sotto il moggio” è quindi un modo di dire che equivale al “occultare una verità”.La tragedia dannunziana viene ambientata, intorno al 1830, ad Anversa degli Abruzzi, presso le Gole del Sagittario,…
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La fiaccola sotto il moggio

La fiaccola sotto il moggio è una tragedia di Gabriele D\\\'Annunzio ambientata ad Anversa degli Abruzzi in provincia dell\\\'Aquila,scritta nel 1905 e rappresentata per la prima volta nello stesso anno.D’Annunzio descrive la dimora dei Sangro come un luogo dove tutto è “vetusto, consunto, corroso, fenduto, coperto di polvere, condannato a perire” e il disfacimento fisico del luogo è metafora di quello umano.Difatti le persone che abitano quei luoghi sono esse stesse rappresentanza di una umanità malata e debole o colpevole e maligna,in cui la purezza si ammala,la verità si corrompe.Secondo quanto scritto nella Bibbia,mettere “la fiaccola sotto il moggio” significa…
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QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

“Questa sera si recita a soggetto” è la terza delle tre opere teatrali che compongono la trilogia del “teatro nel teatro” scritta da Luigi Pirandello durante il periodo in cui visse a Berlino. La prima rappresentazione si ebbe il 25 gennaio 1930 a Könisberg, dove ebbe grande successo, successivamente, nell\\\'aprile dello stesso anno giunse a Torino.Il fulcro della storia è la recita a soggetto della novella di Pirandello “Leonora, addio!”.Non avendo un copione ben definito da seguire, si verifica uno scontro di pareri su come inscenare questo racconto tra gli attori, che si immedesimano nei personaggi così come sono delineati…
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La Fiaccola Sotto il Moggio - di Gabriele D'Annunzio

La fiaccola sotto il moggiodi Gabriele D’AnnunzioRegia di Serena SenigagliaATIR MilanoLa fiaccola sotto il moggio si propone come una tragedia in versi di ambientazione abruzzese. D’Annunzio la scrive 1905 e subito dopo la rappresenta a Milano, al Teatro Manzoni, riscuotendo un notevole successo. L ’Abruzzo qui disegnato da d’Annunzio non è un archetipico luogo senza tempo, arcaico e barbarico, con i suoi tratti fortemente ancestrali e misterici, bensì un ben preciso ambiente storicamente definito, qual è il territorio di Anversa “presso le gole del Sagittario” nel terzo decennio dell’Ottocento, durante il regno di Ferdinando I di Borbone. Qui, alla vigilia…
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La fiaccola sotto il moggio

Una nobile famiglia decaduta: Tibaldo, un padre codardo, Bertrando, un fratellastro dai costumi corrotti, Angizia, una serva arrivista e malvagia, Gigliola, una figlia tormentata, Simonetto, un figlio malato, Donna Aldegrina, una anziana signora che vanamente cerca di sanare i conflitti familiari.Questi i personaggi che si muovono ne “La fiaccola sotto il moggio”, in un castello che sembra l\\\'ultimo testimone agonizzante della gloria che un tempo fu della famiglia.L\\\'ombra di un terribile delitto consumatosi l\\\'anno precedente si addensa sulla casa.La verità su di esso è tutt\\\'altro che sconosciuta da alcuni membri, ma i personaggi (anche chi ne ha solo il sentore)…
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LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO

La famiglia dei Sangro è ormai all’apice di un’inarrestabile decadenza economica, certamente, significata dall’ambiente degradato in cui i personaggi vivono e operano, ma soprattutto una decadenza morale, perfetta protagonista di quella che D’Annunzio stesso definisce la “perfetta delle mie tragedie”. Gigliola è sconvolta dalla morte della madre a opera del padre, Tibaldo, e delle loro serva,Angizia, che diverrà la matrigna della fanciulla, e il giorno precedente alla Pentecoste, ad un anno esatto da questo atroce delitto, decide di vendicarla, ma non tutto va secondo i suoi piani poiché il padre, prima schiavo dell’amore nei confronti della nuova moglie, finalmente si…
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A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?

Andata in scena per la prima volta 1940 ma come la maggior parte delle grandi commedie questa è un opera sempre attuale e contestualizzabile in quanto mette in scena i vizi e le virtù dell’uomo.Il marchese Eduardo Parascandoli, divenuto ormai povero, predica tra i suoi adepti l’inutilità del denaro e dei beni materiali e il suo più fedele è Vincenzino Esposito. Per dimostrare la sua tesi il marchese fa credere a tutti che Vincenzino ha ereditato una grande somma di denaro e da questo momento in poi la sua vita cambierà, sarà infatti ricoperto di ogni onore e favore e…
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LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO

La famiglia dei Sangro è ormai all’apice di un’inarrestabile decadenza economica, certamente, significata dall’ambiente degradato in cui i personaggi vivono e operano, ma soprattutto una decadenza morale, perfetta protagonista di quella che D’Annunzio stesso definisce la “perfetta delle mie tragedie”.Gigliola è sconvolta dalla morte della madre a opera del padre, Tibaldo, e delle loro serva,Angizia, che diverrà la matrigna della fanciulla, e il giorno precedente alla Pentecoste, ad un anno esatto da questo atroce delitto, decide di vendicarla, ma non tutto va secondo i suoi piani poiché il padre, prima schiavo dell’amore nei confronti della nuova moglie, finalmente si ribella,…
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Questa sera si recita a soggetto

Immaginate che tutto a un tratto non esistano più linee di confine: tra il palco e la platea, tra le prove e la recitazione, tra finzione e realtà.“Questa sera si recita a soggetto” è un\\\'opera che per certi versi crea sconcerto, specie tra coloro che sono abituati ad un teatro regolato da convenzioni tanto radicate da non poterne mai immaginare l\\\'abolizione in blocco.Interlocuzioni con il pubblico, irruzioni tra quest\\\'ultimo,scambi di accuse tra gli attori che finiscono anch\\\'essi per confondere la propria personalità con quella del proprio personaggio accompagnano lo spettatore continuamente. Ed è proprio su quest\\\'ultimo punto che la trama…
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A che servono questi quattrini

Con “A che servono questi quattrini”, torna in scena la commedia della grande tradizione napoletana interpretata anche da una sua pietra miliare: l\\\'attore dalla teatrale nobile origine Luigi De Filippo.Si può dire che, mai come in questo caso, il nome dell\\\'opera sia “parlante”, in quanto il tema attorno a cui Armando Curcio, autore di questa fortunata commedia, volle vertere fu proprio l\\\'eccessiva considerazione che si ha dei “quattrini” e di chi li possiede, che spesso fa anteporre il valore del denaro al valore intrinseco della persona stessa.In uno spaccato di una Napoli popolare d\\\'altri tempi troviamo Vincenzino Esposito, giovane ebanista…
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La verità nascosta

Lo spettacolo andato in scena il 26 aprile 2012 al teatro Fenaroli è intitolato \\\"La fiaccola sotto il moggio\\\",questa è una tragedia di Gabriele D\\\'Annunzio ambientata ad Anversa degli Abruzzi,presso le\\\"gole del sagittario\\\" in provincia dell\\\'Aquila,al tempo di Ferdinando I,re di Borbone,nel giorno della vigilia della Pentecoste. e scritta nel 1905 .Il dramma tratta gli ultimi istanti di reggenza della famiglia dei \\\"Di Sangro\\\" al castello normanno di Anversa ed è ambientato nel XX secolo agli albori della Grande Guerra. Come La figlia di Iorio, anche La fiaccola sotto il moggio è di ambientazione abruzzese ed è scritta in versi.…
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\\\"Questa sera si recita a soggetto\\\"

Spettacolo entusiasmante, ispirato a Luigi Pirandello, dove \\\"tutto il teatro recita\\\": Si tratta del teatro nel teatro, in cui i personaggi, stanchi di recitare secondo le idee e le indicazioni del regista, decidono di rivoluzionare la scena e di recitare, appunto, a soggetto. La struttura dell\\\'opera si basa su un costante equilibrio tra illusione e verità, che coinvolge non solo gli attori, ma anche gli spettatori, le luci e il sipario. Opera coinvolgente, talvolta esilarante, protagonista del delicatissimo meccanismo scenico che Pirandello insegna, svelando la chiave di interpretazione e l\\\'espressività della scena e dei personaggi. Cristina Mascheroni 1A Liceo classico…
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\\\"A che servono questi quattrini\\\"

Commedia di grande attualità, che porta alla riflessione sul mondo di oggi, in crisi per questi \\\"quattrini\\\". Vediamo come l\\\'ormai povero marchese Eduardo Parascandoli, dedicatosi alla filosofia, finge di scoprire che l\\\'ingenuo Vincenzino ha ereditato un\\\'ingente somma di denaro (finto), facendo girare questa voce in tutto il paese. Il marchese non vuole far altro che insegnare a Vincenzino che i soldi non servono proprio a nulla e non fanno la felicità, e che basta la fama della ricchezza per essere negli interessi di tutti. Il guadagno è basato tutto sulla furbizia. Cristina Mascheroni 1A Liceo Classico Vittorio Emanuele II
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\\\"La fiaccola sotto il moggio\\\"

Tragedia scritta da Gabriele D’Annunzio, ambientata in Abruzzo, con cui viene rappresentata una famiglia ormai povera: la famiglia Di Sangro, vittima di una crisi economica e morale. La povera Gigliola è distrutta dalla morte della madre causata del padre Tibaldo e dalla loro domestica e serva Angizia, poi divenuta la matrigna di Gigliola. Così un anno dopo, decide di vendicarsi pianificando l\\\'omicidio della sua matrigna cattiva, ma Tibaldo, resosi conto dopo un anno che l\\\'amore che provava verso Angizia l\\\'aveva reso cieco e schiavo, decide di ribellarsi, attuando per primo l\\\'omicidio. Gigliola, disperata per l\\\'accaduto non causato dalla sua mano,…
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A che servono questi quattrini?

“A che servono questi quattrini?” è una commedia di grande attualità. Portata in scena da Luigi De Filippo e la sua Compagnia Di Teatro, per la prima volta è salita sul palco nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, vedendo come protagonisti i fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. La commedia racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che dopo essere diventato povero, ma con gioia, diventa un seguace della filosofia stoica. Vincenzino Esposito, suo grande ammiratore, impara da lui il disprezzo per i beni materiali. Il marchese architetta una vicenda che fa capire quanto la ricchezza in se non…
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LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO

LA FIACCOLA SOTTO IL MOGGIO Macerie, polvere, disordine, rottami: si trovano in scena un castello e una famiglia dalla descrizione molto simile. Il decadimento, la corruzione e la malattia si respirano nell’ambiente e tra i personaggi; ogni insignificante oggetto presente sul palcoscenico compone un intangibile e terrificante quadro di irreversibile decadimento fisico e morale. Sei personaggi, tutti ugualmente lacerati da colpe e pene si agitano in una tragedia segnata da un tragico epilogo, ormai da molto tempo chiaro e inevitabile. Gigliola, povera ragazza dalla giovinezza turbata, decide di affrontare la prematura morte della cara madre avvolta ancora, dopo un anno,…
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La Purga

La pièce teatrale \\\"La purga\\\", realizzata dal regista Antonio Cirillo, è il risultato di una rivisitazione di una delle vaudevilles di George Feydeau, \\\"On purge Bebè (Purghiamo il bimbo) \\\". L\\\'intera storia è incentrata su due eventi importanti: la voglia, da parte del Signor Follavoine (interpretato dal regista stesso), fabbricante di sanitari e inventore della porcellana infrangibile, di vincere una gara d\\\'appalto, promossa dal Ministero della Difesa, per fornire un vaso da notte a ogni soldato dell\\\'esercito, e l\\\'urgenza di purgare suo figlio costipato che non ha intenzione di ingerire il purgante. Innanzitutto, per evidenziare il mestiere di Fallavoine e…
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La purga di Georges Feydeau - adattamento di Arturo Cirillo

La purga: nome alquanto bizzarro per un titolo di uno spettacolo teatrale. Invece, è molto più di un divertente titolo; essa venne composta dal grande drammaturgo francese Georges Feydeau, vissuto tra la fine del XIX secolo e l’inizio XX. considerato, dopo Molière, uno dei più grandi autori del teatro comico francese. Racconta di lui Jean Cocteau:“Feydeau non parlava mai del suo teatro, componeva di nascosto, come un vizio. Il teatro era il suo “vizio”. E in esso riversava la sua umanità e la sua fantasia più forte”.La sua abilità di regista e drammaturgo suscitò per decenni risate in ogni tipo…
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