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"Questa sera si recita a soggetto"

E\\\' impossibile non immedesimarsi in quello che gli attori portano in scena, se portano in scena un\\\'opera del genere! Il meccanismo del metateatro, espediente già proprio di alcuni autori classici, è alla base di \\\"Questa sera si recita a soggetto\\\".
Da un lato, un direttore, Hinkfuss, convinto che tra autore del testo, regista, e attori, sia il secondo ad avere maggior autorità, e quindi a dover decidere cosa fare. Decide lui cosa deve accadere, quando, e in che modalità l\\\'azione debba svolgersi, senza seguire un copione preciso - che sarebbe, in questo caso, la novella pirandelliana \\\"Leonora addio!\\\" -, in una parola, si recita a soggetto.
Dall\\\'altro, gli attori, privati dell\\\'aspetto più alto della loro professione, cioè vivificare i propri personaggi con le proprie emotività, i propri sentimenti, che, all\\\'inizio del terzo ed ultimo atto, riescono a cacciare Hinkfuss e i suoi assistenti, ed iniziano a recitare la novella di Pirandello: si lasciano trasportare dal gioco del teatro così tanto da trascinare e far innalzare vorticosamente lo spettacolo fino al punto di massima tensione, coincidente con lo svenimento dell\\\'attrice che interpreta Mommina, nella vicenda Hinkfuss-attori, e di Mommina stessa, nella novella.
Gli spettatori assistono rapiti, cercando di capire quando gli attori recitano il loro personaggio, o il \\\"personaggio del loro personaggio\\\".
C\\\'è anche spazio per rendere omaggio al genio creativo e audace di Pirandello, citando una battuta dei \\\"Sei personaggi in cerca d\\\'autore\\\", prima opera di questa trilogia del \\\"teatro nel teatro\\\". Come se ce ne fosse bisogno...

Ultima modifica ilMercoledì, 07 Marzo 2012 10:48

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