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Teatro Dialettale - Del Don Giovanni

1 dicembre 2013 ore 17.00

Associazione Culturale Il teatro dei Picari Macerata

Del Don Giovanni

farsa tragica in due atti

mosaico teatrale di Francesco Faccioli

da Molière, Perrucci, Da Ponte e da quattro secoli di Convitati di Pietra

musiche di W.. Mozart 

in collaborazione con la Corale Polifonica Solidalcanto diretta da Augusto Cingolani

Regia di Francesco Faccioli

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30 - domenica dalle 15.30)

Note di regia

Questo spettacolo non racconta solo la storia di Don Giovanni, ma anche la storia del Don Giovanni. Cioè non si limita a raccontare le avventure del gran seduttore di Siviglia dal primo bacio rubato fino al suo castigo finale, ma ne segue la vita teatrale lunga quattro secoli. Don Giovanni è presente in antichissimi riti popolari spagnoli legati al culto dei morti, nei canovacci dei commedianti dellarte, nel teatro di prosa, nellopera lirica, nellopera buffa, nel teatro dei burattini, insomma non cè forma teatrale che non sia stata sedotta dal Don Giovanni. I commedianti dellArte portarono questo canovaccio in giro per tutta lEuropa per almeno due secoli, facendolo arrivare così a Tirso da Molina, a Molière, a Da Ponte, per citare solo i più famosi. Don Giovanni ha viaggiato fino alla poesia di Byron, alla filosofia di Kierkegaard, alle guarattelle napoletane, agli spartiti di Mozart e alle pagine di Puskin, Brecht e Saramago. Don Giovanni è una tragedia, perché inizia e finisce con la morte di un personaggio. Don Giovanni è una farsa, perché i contrasti servo padrone, i travestimenti, le trovate sono certamente caratteristiche del teatro comico popolare. Il riso ha una funzione rituale, è lesorcismo delle forze demoniache e sovrannaturali che pervadono la scena. Questa funzione è affidata al servo Don Giovanni: Pulcinella. La sua irruente comicità dà alla rappresentazione un carattere popolare e farsesco, nelle cui pieghe però si insinua la tragedia. Una tragedia destinata a rimanere nel ricordo e nella riflessione dopo il lento svanire del riso.

Per questo la nostra è una farsa tragica.

Tutto questo sarà percorso e attraversato dalla musica di Mozart, un genio ribelle, un seduttore che meglio di chiunque altro poteva comprendere e sintetizzare il mito di Don Giovanni. Un mito moderno, forse lultimo, che ancora seduce, inganna, incanta. Così ha fatto anche con noi, che indegnamente, lo porteremo ancora una volta sulla scena, mettendo un altro granello di sabbia nella sua immensa, infinita storia.

 

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