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Recensione 'Notturno di donna con ospiti'

“Fare gli attori è proseguire una scelta adolescenziale…”
(Giuliana De Sio durante l’incontro con il cast)
 
Notturno di donna con ospiti, dramma teatrale di Annibale Ruccello, racconta di Adriana che in una calda e afosa sera estiva come in un sogno vive una vita parallela alla sua quotidianità.
La protagonista, interpretata dall’attrice Giuliana De Sio, è sola in una casa della periferia campana,  con i due bambini che già dormono tranquilli e all’oscuro di ciò che accade al piano di sotto, in attesa del terzo figlio, perché suo marito, Michele, lavora di notte e torna all’alba.
Ed è proprio in una delle tante serate tutte uguali e monotone che Adriana riceve la visita di Rosanna, una sua vecchia compagna di scuola. A Rosanna si aggiungono suo marito Arturo e Sandro, un amore giovanile della protagonista. Sandro è in realtà un personaggio chiave che fa capire allo spettatore la vera personalità di Adriana, una donna che nell’animo si sente ancora una ragazza, piena di sogni ed aspirazioni che però non ha potuto realizzare. La presenza degli ospiti le fa capire cosa avrebbe voluto davvero e a sottolineare come la sua vita sia per lei triste c’è sua madre che spesso appare in un numerosi flashback.
Si tratta di uno spettacolo “rock” come lo hanno definito più volte gli stessi attori durante l’incontro con noi spettatori, con musica anni ’80 a fare da colonna sonora.
La storia, che si conclude con la protagonista impazzita che in preda alla angoscia e alla disperazione arriva ad uccidere i suoi figli, può essere letta anche in chiave moderna in riferimento ai tanti casi di violenza domestica aumentati negli ultimi anni.
 
Chiara Saturno, 5CL, Istituto Magistrale ‘Cesare De Titta’
Ultima modifica ilMartedì, 20 Gennaio 2015 12:22

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