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Miseria e nobiltà -recensione-

“Miseria e nobiltà” è uno dei più grandi capolavori che ha riscosso e continua ad ottenere grande successo e presa sul pubblico. L’opera di Eduardo Scarpetta, con la partecipazione eccellente di Lello Arena e di Geppy Gleijeses nella duplice veste di regista e attore, è stata egregiamente inscenata lo scorso 28 gennaio al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano. I due protagonisti sono don Felice Sciosciammocca e don Pasquale: entrambi poverissimi in quanto con i loro mestieri non riescono a raggranellare nemmeno l’indispensabile per consentire un’ umile sopravvivenza alle proprie famiglie. Essi condividono lo stesso appartamento in fitto (si fa per dire!!) e tale circostanza dà luogo ad un clima di forte tensione. Questo ritratto di estrema miseria è stato fortemente incarnato e reso dall’umile essenzialità degli elementi sul palcoscenico. La seconda parte dell’opera è ambientata in una condizione di finta e sterile nobiltà allorquando il Marchesino Eugenio, innamorato di Gemma, convince facilmente gli “straccioni” a fingersi ricchi per partecipare ad un incontro con la famiglia della ragazza. L’intreccio si amplifica fino a che l’arrivo del vero padre del Marchesino svela la schietta realtà dei fatti e dà il consenso per le nozze! Ottima è stata la riuscita di tale opera che ha allietato la serata a tanti signori e ragazzi facendo loro riscoprire un teatro nuovo capace di grandi emozioni e sorrisi!!!
Valeria Romanelli V A Liceo Linguistico
Ultima modifica ilMartedì, 12 Febbraio 2013 09:32
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