Mercoledì, 07 Marzo 2012 10:52

OGGI SI RECITA A SOGGETTO

Scritto da Di Rado Federica
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Il giorno 16/02/2012 abbiamo partecipato all’incontro con uno dei protagonisti dello spettacolo parlando della presenza del meta teatro ovvero il teatro nel teatro e l’importanza di recitare a soggetto.

Alle 21.00 abbiamo assistito allo spettacolo , la famosa commedia di Luigi Pirandello. Lo spettacolo si apre con il Dottor Hinkfuss, tirannico regista, artefice della creazione dello spettacolo, che convoca in sala attori e spettatori,per una serata da interpretare a soggetto. Il direttore però vuole allestire la novella senza un copione prestabilito ma attraverso le improvvisazioni (la recitazione "a soggetto" appunto) degli attori. Attori che però non sono liberi di affrontare scene e personaggi come meglio ritengono, ma che vengono costantemente ingabbiati da un direttore che li considera strumenti della propria arte al pari delle scenografie e delle luci. Dapprima gli attori tentano di seguire le indicazioni del direttore e, fra proteste ed interperanze, recitano circa tre quarti del dramma; ma la scena della drammatica morte del padre è disastrosa. Egli dovrebbe entrare in scena insanguinato per la pugnalata ricevuta al cabaret, ma il suo bussare non viene sentito dagli altri attori ed alla fine sale sul palcoscenico solo per portare le proprie rimostranze al direttore. Ne nasce una discussione nella quale il direttore dimostra quanto poco importante reputi la necessità di immedesimazione degli attori nei propri personaggi, e quanto sia invece interessato alla realizzazione della sua personale opera d'arte. A questo punto gli attori si ribellano, cacciano il direttore e concludono da soli il dramma recitando, finalmente, come vogliono. Vale a dire mettendo in pratica un'immedesimazione quanto più possibile vera e credibile col proprio personaggio. Addirittura la prima attrice avrà un vero collasso al momento della morte del personaggio. Ma vi è un colpo di scena finale: il dottor Hinkfuss ricompare ed asserisce di non aver mai smesso di guidare, anche a loro insaputa, i propri attori.

Di Rado Federica IC

Liceo Classico Vittorio Emanuele II

 

 

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