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Recensione de “L’anatra all’arancia”

Venerdì 5 Gennaio 2018 come terzo ed ultimo incontro del progetto teatrale presso il teatro Fenaroli è stato messo in scena lo spettacolo “L’anatra all’arancia” con i grandi attori Luca Barbareschi e Chiara Noschese. Il tema centrale di questo teatro è il classico rapporto di coppia che si rompe a causa di uno dei due. In questo caso è il marito Gilberto (Barbareschi) a stancare la moglie Lisa (Noschese) in quanto è diventato egoista, incline al tradimento, egocentrico e quindi tende un po’ a stancare chi gli sta intorno. Lisa dunque si innamora di un uomo nobile e romantico sognatore. Quando Gilberto si rende però conto di amare Lisa, si inventa un piano per riconquistarla. A volte fa bene prendersi del tempo, soprattutto in relazioni in cui si sta insieme da molto e quindi potrebbe essersi raffreddata quella passionalità che c’era inizialmente. Per quanto riguarda l’incontro ravvicinato con Barbareschi ci ha fatto capire che lui comunque è maturato a sessant’anni, ha capito tante cose della vita a cui prima non pensava neanche e questo grazie al mestiere che fa. Ci ha detto inoltre che il più delle volte l’attore non viene considerato come un mestiere, ma essendo un lavoro da artista, viene visto più come un hobby. La mentalità delle persone in effetti è abbastanza chiusa perché concepiscono il concetto di lavoro come un qualcosa di pesante, brutto, che non deve piacere. Quest’idea però appartiene solo a coloro che non hanno una passione o un sogno tale da farlo diventare il proprio lavoro.


Sofia Vitullo - Liceo Classico, Lanciano

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