Venerdì, 13 Gennaio 2017 17:09

CHINA DOLL 

Scritto da Italo Ferrante
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La commedia del drammaturgo americano David Mamet è una sintesi completa delle dinamiche alla base dell'esercizio del potere. Il denaro, la ricchezza e la superbia hanno da sempre reso cinico il magnate newyorkese Mickey Ross. Il suo ufficio diventa quasi la reggia in cui troneggia su tutti i suoi sottomessi, mosso dalI'insaziabile voglia di arricchirsi a costo di prevaricare su eventuali avversari. Tutto resta immutato, fino a quando il lume dell'Amore comincia a baluginare nel suo arido cuore. Alla veneranda età di 80 anni, il signor Ross si innamora di una giovane ventenne. Solo una tale passione ardente convincerà il businessman a cedere parte del suo ingente patrimonio e ad accantonare il suo aspro cinismo. Ma non saranno solo le questioni di cuore a muovere l'intreccio della pièce. Mr. Ross dovrà fare i conti con un giovane apprendista di nome Carson, che cercherà in tutti i modi di portare a termine la sua ascesa al potere. Sfrontato e temerario, l'avversario perderà la propria vita nel tentativo di rovesciare il naturale ordine gerarchico alla base dell'ostile ambiente lavorativo in cui lavorava come subordinato.  

China Doll si preannuncia come l'ennesima commedia in cui gli intrecci e gli stratagemmi si insinuano nell'accanito dog-eat-dog mondo degli affari. D'altronde, lo stesso Mickey Ross incarna pienamente tale realtà che richiede polso e inflessibilità per chi si trova al vertice della piramide. Macbeth, re Lear e Riccardo III sono solo alcuni dei capolavori shakespeariani che denunciano allo stesso modo la cieca ambizione e la sete di potere che fanno perdere il controllo sulla realtà, conducendo all'ineluttabile rovina e all'autodistruzione. Dunque China Doll è la moderna rivisitazione e rielaborazione di temi cari alla tradizione teatrale universale. In una chiave attualissima, la pièce è riuscita a focalizzare distintamente il profilo psicologico dei personaggi principali, i quali hanno sapientamente guidato lo spettatore fino al tragico dénouement di una commedia dal grande potenziale cinematografico. 

 

Italo Ferrante, 4^BL, Istituto De Titta-Fermi

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