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L'uomo del destino

"Amare le pieghe sulla mia bocca", insiste Paul Parsky, scrittore di successo, stanco della fama effimera, delle critiche sui quotidiani e dell'instabilità della vita. Nella tratta in treno Parigi-Francoforte, Paul, viaggia sullo stesso scompartimento di Martha, assidua lettrice dei suoi libri e profonda conoscitrice dell'animo dell'uomo. I due si incontrano, non si parlano per molto: lei, molto agitata, non sa come controllare le emozioni dalla vista di quell'uomo tanto dolce all'apparenza, quanto cinico. Lui, immerso nei suoi pensieri di uomo burbero e maturo, non la nota finchè non decide di trovare uno spunto per parlarle, giusto per il gusto di capirla. Paul e Martha, così lontani, ma così vicini, ci immergono in questa partitura di sentimenti descrivendo tutte le onde emotive che ci conducono a Martha quanto a Paul. Così, attraverso sussulti, emozioni ed angosce dei protagonisti si desidera conoscere la loro storia, le loro vite, tanto che l'apparente flemma dei personaggi crea una sorta di tensione emotiva. E così, da questo viaggio verso Francoforte, si esce con un senso di amarezza, disagio e malinconia, completamente immersi nella questione del significato della vita.
Ultima modifica ilMercoledì, 05 Febbraio 2014 09:50
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