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IL FU MATTIA PASCAL

Di certo non dev\\\'essere stato semplice trasferire sul palco un romanzo, ancor più se si pensa a quale sia l\\\'autore trattato. La scelta delle scene da rappresentare, dei toni da conferire ai dialoghi, sono la prefetta trasduzione scenica delle parole dell\\\'autore. Tato Russo, regista e protagonista, veste i panni di Mattia Pascal – Adriano Meis con impeccabile maestria. Sembra che sia lui Mattia, di cui egli pare aver scoperto e conosciuto ogni risvolto psicologico. Ogni personaggio interpreta vari ruoli, ogni elemento: scenografia, musiche e ruoli ambivalenti sembra concorrere alla relativizzazione della figura umana rispetto alla storia. A tal proposito risulta fondamentale proprio l\\\'ambientazione scenica, la quale giocata perfettamente su alternanza di luci ed ombre, risulta comunicativa dei sentimenti dell\\\'animo del protagonista. Il ritorno del pubblico, considerando anche che il teatro di Pirandello non è semplice né è veicolo di facile risata, piuttosto stimolo alla riflessione, non può che considerarsi ottimo.

SIMONA MILANTONI III A LICEO CLASSICO VITTORIO EMANUELE II

Ultima modifica ilGiovedì, 11 Aprile 2013 10:44
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