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Chi ha paura muore ogni giorno – I miei anni con Falcone e Borsellino

Falcone e Borsellino: un binomio inscindibile, il nome di uno conduce immediatamente all'altro. Due nomi, che sono rimasti nella storia, grazie al loro lavoro e a loro impegno nella lotta contro la mafia. Questo è il tema affrontato da Giuseppe Ayala, che nel suo spettacolo ricostruisce gli anni in cui è stato accanto a Falcone e Borsellino. L'opera è tratta dall'omonimo libro, scritto dallo stesso Ayala.

Lo spettacolo è diviso in tre atti: nel primo egli racconta gli anni passati con i due giudici, ricordando momenti felici come le loro molteplici cene; nella seconda parte parla del maxiprocesso, dove lo stesso Ayala fu pubblico ministero, e terminò con numerosi ergastoli; nella terza invece esamina la situazione attuale, parlando dei processi ancora aperti e di ciò che Falcone e Borsellino hanno lasciato. E' uno spettacolo appassionante, dovuto anche alle musiche utilizzate che riescono a sottolineare l'importanza dei temi affrontati e ad esprimere la commozione di Ayala nel raccontare la storia.

Dal titolo dell'opera si riesce già a capire il messaggio dell'autore: chi ha paura muore ogni giorno! Con questa frase vuole sottolineare il coraggio e la forza che i due giudici hanno avuto nell'affrontare la mafia, mettendo a rischio la propria vita e quelle delle persone a loro care. Inoltre fa capire che è inutile vivere costantemente nella paura, ma che è molto più importante affrontarla, così come hanno fatto Falcone e Borsellino, lottando ogni giorno per giorno in ciò che credevano, per rendere l'Italia migliore. Ma soprattutto Ayala parla del “privilegio di aver dato ai suoi figli l'amicizia di un uomo come Falcone”. Una rappresentazione toccante, grazie all'umanità dell'autore.

Andrea Masciarelli – Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” - Classe III C

 

 

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