Giovedì, 22 Marzo 2012 19:31

QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

Scritto da Tommaso M. Carinci
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Questa sera si recita a soggetto è il nome dell’opera teatrale di Luigi Pirandello, scritta nel periodo tra il 1928 ed il1929. È considerata la terza parte della trilogia che il drammaturgo dedica al teatro nel teatro, preceduta da Sei personaggi in cerca d'autore e Ciascuno a suo modo.

Lo spettacolo si svolge su due piani in equilibrio tra di loro: : da un lato la storia di Mommina e l'ambiente siciliano, in cui essa è ambientata, dall'altro le vicende del Dottor Hinkfuss e dei suoi attori. Senza sottomettere una parte dello spettacolo all'altra, il regista vuole riuscire ad interessare gli spettatori alle vicende della famiglia La Croce, superandone l'apparente banalità, e, nel contempo, vuole dare al conflitto che oppone Hinkfuss ai suoi attori, una dimensione tale da poter essere compresa da un pubblico più vasto che non quello dei soli specialisti.

Pirandello parte dalla polemica in atto tra regista e attori non per risolverla a favore di uno dei contendenti, ma per trascenderla.

La conclusione a cui arriva è quella dell’ineluttabilità della mediazione dell’attore ed infatti egli stesso dice:” tra l’autore drammatico e la sua creatura, nella materialità della rappresentazione, s’introduce necessariamente un terzo elemento imprescindibile: l’attore”.

Bravi gli attori, bello e coinvolgente se si conoscono le strutture del meta teatro, un po’ meno entusiasmante se ci si accosta da profani.

Recensione di Tommaso M. Carinci

Liceo Classico Vittorio Emanuele II classe II C

 

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