Mercoledì, 16 Maggio 2018 11:40

Recensione spettacolo teatrale: Le serve

Scritto da Laura Russo, Sara Shini, Lorenza Sabatini, Anna Favilla
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Il giorno venerdì 10 novembre 2017, ci siamo recate alle 18:00 presso il teatro Fenaroli di lanciano. Dalle 18 alle 19, nella sala convegni del teatro, si è svolto un dibattito con le tre attrici Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina, con la partecipazione del sindaco M. Pupillo e una parte dell’amministrazione. Durante il dibattito le attrici hanno approfondito la trama dell’opera di Jean Genet, e insieme agli studenti, con vari interventi hanno parlato del significato dello spettacolo.
Alle ore 21:00 è iniziato lo spettacolo. Opera che tratta di argomenti profondi.
Claire e Solange “Le Serve” di Madame (la padrona) sono protagoniste di un dualismo continuo, probabilmente prigioniere nei ruoli della “vittima” e del “carnefice”. Tratta di due personalità che coesistono in ciascuno di noi e che, spesso, si sovrappongono fino a confondersi. Due serve che odiano la propria padrona ma allo stesso tempo la idolatrano. Hanno l’eterno desiderio di uccidere Madame, avvelenandola con una tazza di tisana. Ogni volta che la padrona esce di casa le due donne si scambiano la parte fra loro, recitano a turno il ruolo della padrona e della serva; chi interpreta la serva non mette in scena se stessa, ma l'altra sorella. Questo è un rituale quotidiano, consumato nella camera da letto di madame,che celebra e alimenta l'ambivalenza affettiva nei confronti della padrona; Le sorelle indossano i gioielli più preziosi di Madame, i suoi vestiti più belli, ne imitano la voce e gli atteggiamenti che ogni giorno sono costrette a contemplare, e sognare, con invidia, in silenzio. Svariate performance mostrano la loro femminilità cattiva, erotica, malata. Sottomesse a sentimenti di adorazione e di odio per la loro padrona, attraverso il gioco delle parti, sfogano tutto il loro rancore fino a simulare il momento in cui la uccidono. un giorno denunciano l'amante di Madame con delle lettere anonime. Venendo a sapere che sarà scarcerato per mancanza di prove, temono che il loro tradimento venga scoperto. A questo punto provano a eliminarsi a vicenda. Claire, beve la tisana, mentre Solange, dato che la polizia prenderà quel gesto come un omicidio, si prepara consapevolmente, incatenandosi, nell'attesa dei gendarmi.

E’ stato uno spettacolo coinvolgente, quasi a definirsi una tragedia. Diviso in due atti, con la caratteristica di avere come ambientazione sempre e solo la camera da letto di Madame, con colori cupi, tanti gioielli e infiniti petali di rosa che tanto amava. Nella parte finale Solange dopo la morte della sorella tra pianti e urla canta una canzone, che sarà la conclusione della storia.

Le studentesse: Laura Russo, Sara Shini, Lorenza Sabatini, Anna Favilla

 

 

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