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Uno zio Vanja

Vinicio Marchioni dirige ed interpreta con Francesco Montanari "Uno zio Vanja" nell'adattamento di Letizia Russo.
La scena si apre su quello che scopriremo essere l'interno di un teatro,tra drappeggi,quadri e abiti di scena. Ciò che subito cattura l'attenzione è però il grande squarcio sulle pareti dell'edificio da cui intravediamo un cortile dove, tra macerie e calcinacci, un maestoso albero di ciliegio si staglia contro il cielo. Apprendiamo così che il dramma è ambientato in un paese devastato dal terremoto. Queste macerie sono una metafora della nostra condizione: la crisi del nostro paese, la nostra mancanza di fiducia e speranza, il tutto affrontato con la ricerca della marcia giusta da cui ripartire.
Lo stile di Checov semplice e sobrio, restituisce le complesse sfaccettature dell'esistenza umana,mentre l'obiettivo di Letizia Russo è quello di riavvicinare il pubblico ai classici della storia del teatro, attraverso non solo lo stile dell'autore, ma anche per mezzo della contemporaneità e del mondo reale come spunto di riflessione.

Benedetta Aquilano, Erika Bozza, Noemi Casalanguida, Giulia Fars, Rita Giuliani, Giulia Mazzone, Carlo Valerio.

Liceo classico Vittorio Emanuele II, III A

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