Lunedì, 22 Febbraio 2016 09:43

Una pura formalità - 26 gennaio 2016

Scritto da Chiara Cerrone
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“Una pura formalità” è un riadattamento teatrale dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore, questa versione vede come attori protagonisti Glauco Mauri e Roberto Sturno.

 Appena si apre il sipario ci si ritrova catapultati in una stazione di polizia in una notte piovosa e inquietante, in mezzo ad improvvisi sbalzi di luce e tuoni si sentono passi ed imprecazioni: alcuni poliziotti hanno preso un uomo che correva in stato confusionale nel bosco, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, perché mentre lui vagabondava in quello stesso bosco era morta una persona; gli dicono che deve aspettare in questura dato che presto arriverà il commissario, l’uomo vuole andarsene senza parlare con nessuno, ben presto però l’anziano commissario arriva e con modi dapprima gentili e poi incalzanti lo interroga, cosi anche se confuso e smemorato l’uomo comincia a richiamare alla memoria frammenti di vita che poi intrecciati e collegati daranno forma alla storia di quello che si scoprirà essere il famoso scrittore Onoff.

 Sembrerebbe un giallo comune, gli indizi ci sono tutti, da subito ci sono strani dettagli, cose che non quadrano, ma attraverso diversi colpi di scena si arriverà ad un finale ben più sconvolgente e toccante. 

Chiara Cerrone 3°BL Liceo Linguistico, Istituto “C. De Titta”.

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