Sabato, 19 Dicembre 2015 01:00

La Lupa - 30 novembre 2015

Scritto da Nicolas Cavacini
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- È decisamente uno spettacolo che immerge completamente lo spettatore,il quale osservando la scena si ritrova nei panni del misero Nanni,interpretato da Giuseppe Zeno,e prova assieme a lui la sfortuna che lo perseguita incarnata nella splendida Lupa della Sastri,la quale ossessiona il giovane e lo conduce quasi alla follia,lasciandolo disorientato e confuso.Lo spettacolo si apre con una piacevolissima scena di vita ,ovvero la raccolta del grano,che dona un assaggio della quotidianità della Sicilia del tempo infondendo il realismo nella storia.Man mano che la vicenda si apre e si coniuga con i volti,i caratteri e le vite dei personaggi,questa si snoda in un climax discendente che ha inizio dalla situazione di gioia e spensieratezza di Nanni assieme a coloro che lo circondano…fino ad arrivare alla disperazione,inquietudine e rabbia che caratterizzano la seconda parte della storia.La Lupa è tentazione,la Lupa è fascino,la Lupa è il Bene e il Male collassati su se stessi e fatti persona,la Lupa è tutto e niente allo stesso tempo,e ciò fa impazzire Nanni,che per la prima volta nella sua vita si trova davanti a scelte incertezze,timori. La donna mostra interesse nei confronti del giovane immediatamente,anche se i suoi sentimenti li renderà palesi solo in un secondo tempo,scombussolando la vita privata del ragazzo.Nanni,che ha sposato la figlia della Lupa e dalla quale ha avuto dei figli,si ritrova letteralmente con le mani legate,poiché questa donna non fa altro che sedurlo colpendolo nel suo unico punto debole:il cuore.Da ogni parte si girasse,lei era sempre lì,come se fosse una condanna inflittagli dal demonio.La situazione degenererà peggiorando continuamente,per Nanni le gioie e i sorrisi di una volta si trasformeranno in rapporti pessimi con la sua famiglia e i suoi amici,finchè non compierà il gesto estremo:porre fine alla causa dei suoi mali arrivando con un colpo di scena straordinario e perdere la ragione e a uccidere la Lupa.Il fascino dell’ambientazione,della Sicilia,la profondità della storia e dei suoi personaggi,la narrazione curata nei minimi dettagli rende questo spettacolo un evento imperdibile.

Nicolas Cavacini

Liceo Classico Vittorio Emanuele II

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