Log in

Pensaci Giacomino - ANTEPRIMA

  • Pubblicato in Prosa

venerdì 1 novembre 2019 ore 21 a grande richiesta per il sold out del 2 novembre

Compagnia ENFI Teatro- Teatro Stabile Catania

PENSACI, GIACOMINO

di Luigi Pirandello

con LEO GULLOTTA

Liborio Natali, Rita Abele, Federica Bern, Valentina Gristina, Marco Guglielmi, Gaia Lo Vecchio, Valerio Santi e Sergio Mascherpa

scena e costumi Angela Gallaro Coracci

musiche Germano Mazzocchetti

foto di scena Tommaso Le Pera

luci Umile Vainieri

regista assistente Mimmo Verdesca

lettura drammaturgica e regia FABIO GROSSI

Organizzazione Carmela Angelini

Lo spettacolo è in prova e allestimento finale al Teatro Fenaroli di Lanciano dal 30 ottobre 2019.

I biglietti per lo spettacolo del 2 Novembre sono sold out!

 

Pensaci Giacomino nasce in veste di novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti la gravidanza. Il professore Toti, interpretato da un superlativo Leo Gullotta, è il personaggio fondamentale che, con il suo agire, dà la speranza agli spettatori che esistono ancora valori morali ed etici che Pirandello ha saputo sempre coltivare. Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro di una società e leggere i grandi temi sociali che riemergono con grande efficacia nell'opera: l'incapacità dello Stato, i paradossi esistenziali dell'individuo e i dilemmi che scaturiscono dalle sanzioni decise da parte di una società bigotta e stupida. Lo spettacolo sarà allestito dal 29 ottobre nel nostro teatro per debuttare sabato 2 novembre. Sarà quindi una prima nazionale. Da Lanciano lo spettacolo, al secondo anno di tournée, sarà nei migliori palcoscenici italiani.

Leggi tutto...

LE SIGNORINE

  • Pubblicato in Prosa

venerdì 17 gennaio 2020 ore 21,00

NUOVO TEATRO di Marco Balsamo

LE SIGNORINE

di Gianni Clemente

con ISA DANIELI e GIULIANA DE SIO

traduzione Antonio Grosso

scene Carmelo Giammello

costumi Chiara Aversano

luci Luigi Biondi

la voce del Mago è di Sergio Rubini

regia di Pierpaolo Sepe

L’autore della pièce è Gianni Clementi prolifico e geniale drammaturgo contemporaneo.  Clementi sa trattare i grandi temi dell’esistenza con leggerezza e comicità. Qualcuno lo definisce, non a torto, l’Eduardo del terzo millennio. In questo suo lavoro due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante, esilarante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso, appartamento poco distante. Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Addolorata, dopo una vita condotta all'insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a interpretare questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti. Protagoniste due grandi attrici Isa Daniele e Giuliana De Sio straordinarie in un duello familiare da incorniciare.

Leggi tutto...

MIMI’ in arte Mia Martini

  • Pubblicato in Prosa

sabato 14 dicembre 2019 ore 21,00

Cardellino srl

MIMI’ in arte Mia Martini

di e con MELANIA GIGLIO

e con Mamo Adonà, Sebastian Gimelli Morosini

Scene Fabiana Di Marco

Costumi Daniele Gelsi

Trucco Francesco Biagetti

Foto Sebastian Gimelli Morosini

Assistente regia Alessandro Guerra

Amministrazione Teresa Rizzo

Organizzazione Maria Teresa Rondanini

regia di Daniele Salvo

Lo spettacolo si propone, in maniera ambiziosa, di portare a termine un compito molto speciale: richiamare in terra lo spirito tormentato di Mia Martini. È un’anima che non ha mai avuto pace nel suo breve passaggio terreno. Mimì è una donna che troppo ha sofferto, che troppo ha pagato l’enorme talento che le è stato donato. Ma ora Mimì è interpretata da una straordinaria Melania Giglio, apprezzata anche lo scorso anno a Lanciano nello spettacolo su Edith Piaf.  Con l’aiuto di due figure luminose e amiche, due guardiani, forse due angeli che la evocheranno ai nostri occhi, Mia-Melania sarà finalmente capace di ripercorre la propria vita e di pacificarsi con tutto e con tutti, attraverso il fascino senza fine delle sue magnifiche canzoni, eseguendo dal vivo, con timbro potente e deciso, molti dei suoi brani più celebri, da “Piccolo Uomo” a “E non finisce mica il cielo”, “Gli uomini non cambiano” e altre canzoni del suo repertorio. La Giglio accompagna il pubblico in un viaggio affascinante e coinvolgente, trasportando sulla scena quella rara commistione di forza e fragilità che fu la caratteristica distintiva della grande e mai dimenticata cantante.

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Fenaroli 12, 13 e 14 Dicembre 2019 dalle 16.30 alle 19.30 e online su www.teatrofenaroli.it, oltre che presso i punti vendita ciaotickets.

Leggi tutto...

Un tram che si chiama desiderio

  • Pubblicato in Prosa

SPETTACOLO RINVIATO - BIGLIETTI ESAURITI

Venerdì 29 novembre 2019 ore 21,00 

Sabato 30 Novembre 2019 ore 21,00

Gitiesse Artisti Riuniti- La Pirandelliana- collaborazione con AMAT

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

traduzione Masolino D’Amico

con MARIANGELA D’ABBRACCIO e DANIELE PECCI

e con Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu, Massimo Odierna

luci Luigi Ascione

scene, costumi e regia di Pier Luigi Pizzi

“Un tram che si chiama desiderio” divenne il capolavoro di Tennessee Williams. Un testo amato, odiato e comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema. Nel 1951 il film diretto da Elia Kazan, vide protagonisti Vivien Leigh e Marlon Brando e vinse Oscar. Il film è basato sull'omonimo dramma di Williams del 1947 ancora oggi letto e rappresentato con interesse ed emozione: una storia che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, sull’anima ipocrita dei pregiudizi e sulla feroce stupidità delle paure morali. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, mette per la prima volta l’America allo specchio su temi come omosessualità, sesso, disagio mentale, problematiche familiari, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Protagonisti due volti noti ed apprezzati dello spettacolo: Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano, spettacolo che due anni fa apprezzammo al Fenaroli, e Daniele Pecci, attore di grande talento che nonostante i successi televisivi e nel cinema torna sempre ai grandi ruoli nel teatro.

Leggi tutto...

Pensaci Giacomino

  • Pubblicato in Prosa

sabato 2 novembre 2019 ore 21 Prima Nazionale - sold out

Compagnia ENFI Teatro- Teatro Stabile Catania

PENSACI, GIACOMINO

di Luigi Pirandello

con LEO GULLOTTA

Liborio Natali, Rita Abele, Federica Bern, Valentina Gristina, Marco Guglielmi, Gaia Lo Vecchio, Valerio Santi e Sergio Mascherpa

scena e costumi Angela Gallaro Coracci

musiche Germano Mazzocchetti

foto di scena Tommaso Le Pera

luci Umile Vainieri

regista assistente Mimmo Verdesca

lettura drammaturgica e regia FABIO GROSSI

Organizzazione Carmela Angelini

Lo spettacolo è in prova e allestimento finale al Teatro Fenaroli di Lanciano dal 30 ottobre 2019.

I biglietti per lo spettacolo del 2 Novembre sono sold out!

 

Pensaci Giacomino nasce in veste di novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti la gravidanza. Il professore Toti, interpretato da un superlativo Leo Gullotta, è il personaggio fondamentale che, con il suo agire, dà la speranza agli spettatori che esistono ancora valori morali ed etici che Pirandello ha saputo sempre coltivare. Grande bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro di una società e leggere i grandi temi sociali che riemergono con grande efficacia nell'opera: l'incapacità dello Stato, i paradossi esistenziali dell'individuo e i dilemmi che scaturiscono dalle sanzioni decise da parte di una società bigotta e stupida. Lo spettacolo sarà allestito dal 29 ottobre nel nostro teatro per debuttare sabato 2 novembre. Sarà quindi una prima nazionale. Da Lanciano lo spettacolo, al secondo anno di tournée, sarà nei migliori palcoscenici italiani.

Leggi tutto...

IL MISANTROPO

  • Pubblicato in Prosa

Venerdì 8 marzo 2019 ore 21

IL MISANTROPO
Di Moliere
Gli Ipocriti di Melina Balsamo
con Giulio Scarpati e Valeria Solarino
e con Blas Roca Rey
Anna Farraioli, Matteo Cirillo, Federico Zacchia, Mauro Lamanna, Matteo Cecchi
Regia Nora Venturini

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 6, 7 e 8 marzo (16.30/19.30) oppure online su teatrofenaroli.it

Dopo il grande successo dello scorso anno con “Una giornata particolare” la coppia Scarpati Solarino torna sul palcoscenico frentano con un classico di Moliere. In realtà i temi dell’opera colgono un elemento niente affatto riduttivo e spesso trascurato o messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano, e dalla corte del re Sole lo porta dritto a noi. Nella sua urgenza di parlare con Célimène (Valeria Solarino), che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste (Giulio Scarpati) è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Célimène nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra. Alceste e Célimène sono una coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Moliere aveva previsto tutto duecento anni fa.

Leggi tutto...

Prosa - Il diario di Adamo ed Eva

  • Pubblicato in Prosa

Venerdì 22 febbraio 2019 ore 21

IL DIARIO DI ADAMO ED EVA

da Mark Twain

Foxtrot Golf Distribuzione

Barbara De Rossi, Francesco Branchetti

Con i mimi Umberto Bianchi e Raffaella Zappalà

Regia Francesco Branchetti

Mark Twain, attingendo al mito della Creazione, narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica, umoristica ma anche fiabesca e romantica, raccontando come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. Il testo a due voci inizia con l’apparizione di Eva, che Adamo vede come una creatura bizzarra e fantasiosa; Adamo si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova strana creatura “Questo nuovo essere dai capelli lunghi… Non mi piace, non sono abituato ad avere compagnia”. Nel racconto le due voci si avvicendano in modo commovente e allegro. Eva è una creatura molto bizzarra e fantasiosa, ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona, sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo, invece, è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia la caduta. La regia intende restituire al testo, attraverso le voci degli attori e la fisicità di due bravissimi mimi che danno movimento ai pensieri e alle emozioni di Adamo ed Eva, la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono in una danza meravigliosa di voci, corpi, suoni e colori, che lasciano spazio alla malinconia ma anche all’ironia e alla tenerezza.

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro i giorni 20, 21 e 22 febbraio (16.30/19.30) oppure online

Leggi tutto...

Prosa - Parenti serpenti

  • Pubblicato in Prosa

Lunedì 11 febbraio 2019 ore 21

PARENTI SERPENTI

di Carmine Amoroso
Ente Teatro Cronaca – Vesuvio Teatro Napoli
con Lello Arena
Giorgia Trasselli e con Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona

regia di Luciano Melchionna

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro il 9 e 11 febbraio (16.30/19.30) oppure online su https://www.ciaotickets.com/location/teatro-fenaroli-lanciano-ch

Carmine Amoroso, autore e regista lancianese, ha scritto per il teatro questa pièce che Monicelli trasformò in un film che lentamente ma con decisione si è trasformato in un cult. La versione teatrale del regista Melchionna, che affida il ruolo di protagonista a Lello Arena, toglie ovviamente i richiami lancianesi della Squilla e delle tradizioni locali della versione cinematografica ed è lontana dall’allestimento degli “Amici della ribalta” versione tutta lancianese portata con successo per alcuni anni nei teatri abruzzesi. La storia è conosciuta. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà? Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà – interpretato da Panelli nel film di Monicelli, fa ipotizzare con il suo sguardo, ad un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia si passerà dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale dei personaggi, al più turpe cambiamento di quegli esseri che da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.

Leggi tutto...

Prosa - Amici amori amanti ovvero la verità

  • Pubblicato in Prosa

Venerdì 1° febbraio 2019 ore 21

AMICI AMORI AMANTI ovvero LA VERITA’

Di Florian Zeller

Palcoscenico Italiano Srls

con Pino Quartullo, Eva Grimaldi, Attilio Fontana, Daniela Poggi

Regia di Enrico Maria Lamanna

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 30, 31 gennaio e 1 febbraio (16.30/19.30) oppure online 

In una società come quella che stiamo vivendo tra telefonini, nevrosi, contatti sofisticati, contatti passeggeri, paure, Zeller autore prolifico e talentuosissimo francese dell’ultimo decennio, punta il suo dito su quattro personaggi francesi, della media borghesia: quattro Parigini, ma potrebbero essere collocati a qualsiasi latitudine, due uomini e due donne con le loro paure e le loro insicurezze. Florian Zeller due anni fa è stato rappresentato al Fenaroli con la pièce “Il Padre” con una prova magistrale di Alessandro Haber, sul tema della vecchiaia. Quest’anno ci propone un’opera dal titolo che non lascia spazio all’immaginazione. La commedia gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze, in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce; una sorta di gioco a specchi che è il vero divertimento della commedia; specchi che rimbalzano verità sorprendenti e che nascondono la Verità, come il titolo ricorda.

Michel e Laurence, Paul e Alice, sono due coppie di coniugi amici; ma anche Michel e Alice, e forse Paul e Laurence sono due coppie di amanti “amici”. Due coppie di artisti di grande valore tornano sul palcoscenico del Fenaroli offrendo una prova di grande spessore che descrive una società irrequieta, ipocrita in una pericolosa deriva dei valori morali che nonostante le situazioni divertenti, lascia perplesso lo spettatore e lo invita a decidere quali assolvere o condannare.

Il pubblico viene condotto per mano, allegramente, tra tradimenti veri e tradimenti raccontati. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole… e alla fine al pubblico rimarrà il compito di capire, dalle ultime battute di Laurence, la Verità del titolo… ma sarà un bene conoscerla davvero? Perché com’è noto, la Verità può anche far male.

Leggi tutto...

Prosa - DON CHISCI@TTE

  • Pubblicato in Prosa

Giovedì 24 gennaio 2019 ore 21

“DON CHISCI@TTE”
di Nunzio Caponio, liberamente ispirato a “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes
Arca Azzurra Teatro produzioni
Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi
e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosati, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Gioffreda, Desirée Noferini

adattamento e regia di Davide Iodice

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 10 e 11 gennaio - 22, 23 e 24 gennaio (16.30/19.30) oppure su www.teatrofenaroli.it

Quante volte usiamo i panni di Don Chisciotte per sottolineare la lotta assurda, a volte grottesca, nei confronti di sfide verso nemici materiali ed immateriali che troviamo nella nostra società. Ebbene si tratta di una trasposizione teatrale di Cervantes ai giorni nostri, ironica e graffiante, in cui i mulini a vento vengono sostituiti da moderni mostri contro cui in qualche modo si deve sempre e comunque combattere. Un’analisi inedita dei nostri tempi che passa tra le quinte e il palcoscenico per arrivare in platea e che nel Teatro, luogo e arte, trova un mezzo di comunicazione sicuramente appropriato. Lo spettacolo scaturisce da una scrittura originale che a sua volta prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naif, accompagnato da un Sancio, un irresistibile Stefano Fresi, che è insieme figlio e disorientato adepto, il nostro Don, interpretato da uno straordinario Alessandro Benvenuti, intraprende un corpo a corpo disperante e “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene. «Se avessimo un pizzico del coraggio e del senso di giustizia del Don Chisciotte - sottolinea l’autore, Nunzio Caponio - forse, le nostre folli vite troverebbero finalmente un senso». Dall’improbabile rifugio in cui si è rintanato, lotta per mantenere intatto il suo pensiero critico coltivando ancora un’idea: l’IDEA. Unica finestra sull’esterno (o su altri interni) una teoria di schermi che s’affaccia su personaggi e mondi annodati, interferenze che spronano i nostri eroi all’Azione, ad una qualche azione. E se, nella giostra di pensieri che galoppano progressivamente verso l’inevitabile delirio, le menti malefiche dei giganti delle multinazionali sono il nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Log in or Sign up