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Teatro Fenaroli Lanciano

Teatro Fenaroli Lanciano

Crescendo 2019 - Grande musica, grandi artisti

martedì 19 marzo 2019 ore 21
"Musiche e acrobazie dal mondo

Giamapaolo Bandini, chitarra
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica
Sarah Rulli, flauto
Iana Suiarki, acrobata

 

Giovedì 4 aprile 2019

ore 11 incontro con gli studenti
ore 21 Concerto Giovani Talenti
"Virtuosismi sulle tastiere"

Angelo Pignatelli, fisarmonica
Premio Rotary Club Lanciano ai Giovanissimi talenti

Aleksandros Sarakenidis, pianoforte
Premio Rotary Club Lanciano ai Giovanissimi talenti

Tiziana Minù, aerial performer

Sabato 13 aprile 2019 ore 21
La grande musica, le grandi idee

Serata di premiazione dello Spumante Metodo Classico Eredi Legonziano

Martin Palmeri
Misa Tango, Musica sacra, ritmo argentino
Coro Hippolito Sabino di Lanciano
Coro Madonna delle Grazie di S. Apollinare
Adriano Ranieri, bandoneon
Sara Galassi, pianoforte
Alessandro Carabba, contrabbasso
Antonella Trovarelli, soprano
Patricia Demol, direttrice
Proiezioni video a cura di Enzo Francesco Testa

Ingresso €12: - ridotto under 18: €6

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Robin Hood

Domenica 7 Aprile 2019 ore 17.00

Robin Hood

I Guardiani dell'oca – Guardiagrele (Ch)
Spettacolo con attori e pupazzi
con Tiziano Feola e Zenone Benedetto
Testi e regia Zenone Benedetto

Nell'affascinante mondo dell'Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua allegra compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto il senza terra", e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham. In un crescendo di emozioni i ragazzi potranno rivivere un'affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena. Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur, faranno a gara per impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood. Tra fantasmini, castelli e antiche leggende, per circa un'ora, tutti potranno partecipare attivamente all'avventura fantastica di "ROBIN HOOD NEL CASTELLO DI NOTTINGHAM."

Durata: 55 minuti - Età - dai 3 anni

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E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO

22 MARZO giovedì 11 aprile 2019 ore 18.00 e ore 21.00 - NUOVA DATA

E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO
SPETTACOLO STRAORDINARIO fuori abbonamento

LO SPETTACOLO DEL 11 APRILE "E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO" RADDOPPIA: VISTO IL SUCCESSO DI PUBBLICO ANDRÀ IN SCENA UNA DOPPIA RAPPRESENTAZIONE ALLE ORE 18.00 E ALLE 21.00

biglietti disponibili SOLO per lo spettacolo delle 18.00
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 29, 30 e 31 marzo - 5, 6, 7, 8, 9, 10 aprile (16.30/19.30) oppure online su www.teatrofenaroli.it

Testi Gianni Corsi, Edoardo Leo, Luca Argentero
Stefano Francioni Produzioni
Con LUCA ARGENTERO
Regia Edoardo Leo

Luca Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Un perdente di successo. In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.
Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove
sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di San Remo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Luca Argentero racconta tre storie italiane completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

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PARLAMI D’AMORE

DOMENICA 14 APRILE 2019 – ORE 16.00

Associazione Culturale Il Ponte

PARLAMI D’AMORE

testo e regia di Carmine Marino

Una riflessione teatrale che parte dall’Inno all’Amore di San Paolo per incarnarsi in una famiglia dei giorni nostri, colpita da quei tanti mali che la società di oggi ci propone e che hanno tutti alla base un “veleno” e cioè la mancanza di amore. E sarà proprio la riscoperta del vero amore a risolvere quei dubbi di affetto, quei tarli che scavano nel cuore dell’uomo. Tutto ciò che ci sembrava egoismo, lontananza si trasforma in qualcosa di buono e vero se coniugato con l’amore, soprattutto quello verso il prossimo.

È un “non-spettacolo” che non va visto, ma meditato e che ci lascia dentro emozioni che, al termine, possono essere condivise con gli attori stessi.

Luogo: Casa Circondariale di Lanciano

Per informazioni: Tel. 0872.42364

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Raddoppio dello spettacolo del 11 aprile Luca Argentero

Lo spettacolo del 11 aprile "E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO" raddoppia: visto il successo di pubblico andrà in scena una doppia rappresentazione alle ore 18.00 e alle 21.00

biglietti disponibili SOLO per lo spettacolo delle 18.00
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 29, 30 e 31 marzo - 5, 6, 7, 8, 9, 10 aprile (16.30/19.30) oppure online su www.teatrofenaroli.it

Testi Gianni Corsi, Edoardo Leo, Luca Argentero

Stefano Francioni Produzioni

Con LUCA ARGENTERO

Regia Edoardo Leo

Luca Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Un perdente di successo. In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.

Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di San Remo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Luca Argentero racconta tre storie italiane completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Per informazioni: 0872717148 - 0872713586 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                                                                            

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PALLOTT-E

sabato 6 aprile 2019 ore 21.30

Sala Convegni-ex Sala di Conversazione

PALLOTT-E

Il ricordo di un emarginato, un'impronta netta sulla nostra storia

 

Interpreti: Vittoria Oliva e Gabriele Tinari.

Musica, composta ed eseguita da Stefano di Matteo

Il diverso, il deforme, il mostro è stato tra noi, faceva paura, eppure cantava le romanze e attraversava, riempiva le strade con la sua voce.

Spettacolo che ricorda l'esistenza di un uomo vissuto forse fino agli anni ottanta, diventato suo malgrado e per sua fortuna un personaggio.

Ingresso: Euro 8  

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Pi...Pi...Pinocchio

Domenica 31 Marzo 2019 ore 17.00

Pi...Pi...Pinocchio

Compagnia TIEFFU – Perugia

Spettacolo per attori e figure di Mario Mirabassi

con: Claudio Massimo Paternò, Nicola Di Filippo, Ingrid Monacelli

Scenografia e regia: Mario Mirabassi

Pi...Pi... Pinocchio, è un omaggio alla figura del burattinaio per eccellenza: Mangiafuoco, che riscattato dal ruolo di "cattivo" a cui siamo abituati, diventa il narratore nostalgico di una propria storia del famoso burattino.

Mangiafuoco, dopo il fatidico incontro con Pinocchio, entra in crisi di identità... non possiede più la vita delle figure, venendogli negata la funzione di "creatore" e “animatore”. Pinocchio vive di vita propria.

L'impedimento di questo ruolo gli fa scoprire i suoi limiti "umani" ma allo stesso tempo scatena nel suo animo sentimenti di rispetto e ammirazione. Quel piccolo essere di legno lo ha fatto emozionare con le sue strabilianti avventure alla ricerca del padre perduto.

Una storia commovente ed appassionante capace di sciogliere i cuori di pietra. E allora... Un giorno mentre "la Premiata Marionettistica Mangiafuoco" bivacca in prossimità di un villaggio, dove rappresenterà il suo solito spettacolo sulla tradizione, Mangiafuoco decide di buttarsi nell'avventura di allestire uno spettacolo sulla storia di Pinocchio.

Lui, la sua storia la conosce bene perché l'ha appresa direttamente dalla viva voce del burattino parlante. Ora si tratta solo di tirare fuori dai bauli i materiali di scena ed iniziare le prove. Tutto inizia dal noto starnuto e dalla costruzione della marionetta Pinocchio,  un'altra che lui guiderà nella ricostruzione delle vicende di cui è protagonista.

Durata: 55 minuti - Età consigliata: dai 4 anni

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro il 29 e 30 marzo (16.30/19.30) e il 31 marzo dalle 15.30 oppure su www.teatrofenaroli.it

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LASCIO ALLE MIE DONNE

DOMENICA 31 MARZO 2019 – ORE 16.00

Associazione Culturale Il Ponte

LASCIO ALLE MIE DONNE

di Diego Fabbri – Regia Carmine Marino

La morte di Renato Signorini, ricco e brillante avvocato di provincia, crea un po’ di scompiglio. Infatti al momento dell’apertura del testamento, la vedova di Renato viene a scoprire che il marito intende lasciare il suo ingente patrimonio in parti uguali alla moglie e all’amante, a patto che le due donne si frequentino per un mese almeno un’ora al giorno. Una richiesta davvero assurda, che però alla fine mette d’accordo le due donne. E mentre le cose sembrano filare per il verso giusto, ecco apparire una terza donna, giovane, bella e sensuale. Che cosa ha a che fare lei con l’avvocato Signorini? E come è possibile che viene anch’ella citata nel testamento? Lo scopriremo piano piano, un passo alla volta, in questa commedia che è un messaggio d’amore in chiave brillante, dove le scene si susseguono accompagnate da una bella colonna sonora che ci ricorda i films muti di tanti anni fa.

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premiazione XVI Festival del Teatro Dialettale

domenica 24 marzo 2019 ore 17.00

Serata di premiazione XVI Festival del Teatro Dialettale

RACCONTI DI DOMENICO TURCHI

Comico Antropologo, l'unica cosa che gli interessa è esprimere e ricostruire l'identità di una classe, quella contadina, che scompare (o è già scomparsa). Con lo spettacolo Noi della bassa si è aggiudicato nel 1998 il concorso nazionale "Cabaret amore mio" di Grottammare (il Sanremo del cabaret) ed è approdato a RAITRE, nelle 12 puntate della trasmissione satirica "Gnu". Appena diplomato, Domenico Turchi ha lavorato per un'industria chimica di Pescara; poi, nell'84 molla l'impiego e torna a vivere in contrada Valloni a Gessopalena (Chieti), in campagna e ad allevare conigli assieme alla moglie. Con i suoi spettacoli di cabaret etnico Domenico Turchi riesce a "far pareggiare i conti", descrivendo con minuziosa ironia i personaggi "tipici" del suo paese. In un mondo frenetico dove tutto è standardizzato, lui riesce a cogliere il particolare, e con ironia scherza su come eravamo e, forse, su come dovremmo ancora essere.

 

Biglietto per il singolo spettacolo: primo settore 12 euro, ridotto 10. Secondo settore 10 euro, ridotto 8 euro. Infine c’è anche la biglietteria online del circuito ‘Ciaotickets’.
Riduzioni per i possessori della fidelity card Le Vie del Commercio, soci dell'Università della Terza età, soci di compagnie teatrali amatoriali, soci della BCC, studenti e ragazzi fino a 13 anni, ultrasessantacinquenni

Prevendita biglietti dal 19 novembre presso:
MAIL EXPRESS POSTE PRIVATE 
Via Santo Spirito, 36/38, 66034, Lanciano (CH)
66034 Lanciano (CH) +39 0872/717808

VENDITTI MUSICA 
Corso Trento e Trieste, 143, 66034, Lanciano (CH)
66034 Lanciano (CH) +39 0872 712983

TABACCHERIA BRUNO 
Via S.Spirito, 119 C.Comm.le La Fontana (Oas, 66034, Lanciano (CH)
66034 Lanciano (CH) +39 0872 716773

SANGRITANA VIAGGI & VACANZE 
Via Dalmazia, 9, 66034, Lanciano (CH)
66034 Lanciano (CH) +39 0872 708204

BITRAVEL 
Vicolo Ferro di Cavallo, 15, 66034, Lanciano (CH)
66034 Lanciano (CH) +39 0872 717454

Online su https://www.ciaotickets.com/location/teatro-fenaroli-lanciano-ch

 
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DOVE SONO ANDATI TUTTI I FIORI?

Giovedì 14 marzo 2019 ore 21

DOVE SONO ANDATI TUTTI I FIORI?
La storia di Pasquale Di Renzo nella Campagna di Russia
di e con Gianna Di Donato
regia di Eva Martelli
musiche e immagini a cura di Armando Minutolo

Ingresso 10€ - Biglietti in vendita presso la libreria Barbati (via degli Abruzzi, 15 - Lanciano - 0872 713252) oppure il giorno dello spettacolo a partire da 2 ore prima

Nello spettacolo ‘Dove sono andati tutti i fiori?’ si raccontano le drammatiche vicende vissute dal Maestro Pasquale Di Renzo nella Campagna di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.
Originario di Chieti, dove nacque nel 1921, fu Caporale della Sforzesca nell’Armir. Sopravvissuto all’inferno russo e tornato in patria, divenne scultore ed insegnante.
Morì a Lanciano nel 1967, lasciando in eredità, attraverso le sue opere, un’impronta del suo passato.
L’esperienza della guerra, la dura prigionia nel campo di concentramento russo, il ritorno a casa, sono infatti contenuti nella sua opera scultorea e nei numerosissimi bozzetti e disegni.
Il testo dello spettacolo ripercorre le vicende della sua storia rintracciate attraverso diversi archivi in Russia ed in Italia: Archivio Storico dello Stato Maggiore, Roma, Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, Roma, Memoriale di Mosca, Archivio storico CGIL, Archivio storico della Croce Rossa Internazionale, Archivi militari dei Carabinieri e Archivi segreti Vaticani. Attraverso questo lavoro di ricerca storica è stato possibile ricostruire le vicende al fronte relative alla cattura e alla prigionia del soldato. In particolare la vita nel campo di concentramento russo con numerosi dettagli riferiti alla scuola di antifascismo che ha frequentato.
Il titolo dello spettacolo deriva da una canzone popolare ucraina “Koloda Duda” citata nel romanzo “Il placido Don” di Mikail Šolohov (1934) che Pete Seeger, cantautore e compositore statunitense, ha riproposto con il titolo “Where Have All The Flowers Gone’, una delle più grandi canzoni pacifiste di tutti i tempi.
Musica, immagini delle opere dello scultore, parola e azioni accompagnano lo spettatore nel viaggio fisico ed emotivo del soldato. Un canto poetico e struggente, dedicato alla gioventù di ogni tempo. Una pagina di Storia quasi dimenticata, un sacrificio immenso della “migliore gioventù”.

Lo spettacolo è stato rappresentato nel Tempio Nazionale "Madonna del Conforto" in Cargnacco (UD) nel settembre 2017 con il Patrocinio dell’UNIRR, Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia. Il Tempio di Cargnacco è un'opera monumentale voluta, dopo la Seconda Guerra Mondiale, da Don Carlo Caneva, già cappellano militare e reduce di Russia per ricordare i caduti e i dispersi di quella tragica campagna. Nel tempio ci sono oltre 8000 urne con i resti dei caduti.

 

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