Lunedì, 19 Gennaio 2015 01:00

Nottuno di donna... 12 dicembre 2014

Scritto da Franziska Javicoli
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Giuliana De Sio in “Notturno di donna” con ospiti di Annibale Ruccello
 
Venerdì 12 dicembre 2014, il Teatro Fenaroli di Lanciano ha offerto come spettacolo la pièce “Notturno di donna” con Giuliana De Sio e ospiti.
Ambientata negli anni ’80, l’opera di Annibale Ruccello racconta di Adriana, una giovane donna, in attesa di un terzo figlio, residente nella periferia di Napoli, imprigionata in un’esistenza nella quale non si sarebbe mai voluta trovare, in quanto succube di un marito “padrone” che la sfrutta rendendola vittima di tanti soprusi.
Una notte d’estate, quando Michele (suo marito) esce di casa per recarsi a lavoro, Adriana si addormenta davanti al televisore e si risveglia in un “incubo”. Compaiono diversi personaggi, quali i genitori, Rosanna (compagna d’infanzia), il marito Arturo (che riesce a sedurre la protagonista grazie al fascino da “divo della televisione”) e Sandro (l’amore adolescenziale di Adriana).
La vicenda si conclude con l’atto cruento dell’uccisione dei propri figli, interpretando così un’ “attuale Medea”.
La pièce racchiude, dunque, due estremi dell’Arte teatrale, quali la comicità iniziale e la tragicità finale.
All’incontro con Giuliana De Sio, dietro le quinte, Adriana viene descritta dalla stessa interprete come una donna ingenua e incolta, della quale è facile burlarsi.
Il “sogno”, ovvero l’incubo di quella notte, rappresenta una sorta di “rifugio” per Adriana, nel quale incontra l’affetto dei genitori.
Tutti i personaggi che pervengono nell’ ”allucinazione” della protagonista in un qualche modo la rappresentano, svelando tutte le sfaccettature di una donna sola e inconsapevole.
Alla domanda che significato avesse per lei fare l’attrice, Giuliana De Sio risponde che essere attori è una scelta che si sdoppia in due ossimori: “crescita” ed “eterna adolescenza”.
Essere attori comporta condurre una vita parallela, poiché ogni volta che si entra in scena, vi è un distacco dalla realtà, un distacco che permette di viaggiare nel tempo.
 
                                                           Franziska Javicoli 2^BL
                                                           Liceo Linguistico “Cesare de Titta”      
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