Mercoledì, 10 Dicembre 2014 01:00

Amadeus

Scritto da Alessandro Di Nunzio
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Il 26 novembre 2014, nel teatro comunale Fedele Fenaroli di Lanciano, si è svolta l'opera teatrale "Amadeus". Quest'opera drammaturgica, divisa in due atti, venne scritta da Peter Shaffer nel 1978 ed arrivò sul grande schermo nel 1984, grazie al film diretto da Milos Forman. L'opera racconta la storia, priva di fondamento storico, di un compositore italiano, Antonio Salieri, che cerca in tutti i modi di ostacolare la promettente carriera del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart. L'opera, riadattata dal regista Alberto Giusta, inizia con un Antonio Salieri, interpretato da Tullio Solenghi, ormai vecchio, su una sedia a rotelle, e rivela al mondo intero una notizia sconvolgente: lui ha ucciso Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato per l'occasione da Aldo Ottobrino. Per far comprendere meglio al pubblico i motivi di questo gesto così estremo, Salieri, attraverso un lungo flashback, comincia a raccontare la sua vita e come questa sia radicalmente cambiata dopo l'incontro con Mozart. Salieri era un noto compositore italiano che viveva alla corte dell'imperatore Giuseppe II e, fin da giovane, aveva fatto un patto solenne con Dio: promise, infatti di svolgere una vita casta in cambio di un grande successo come musicista. Il patto sembrava mantenuto da entrambe le parti, almeno fino all'arrivo, alla corte dell'imperatore, di un giovane ragazzino, arrogante e insolente, di nome Mozart. Vedendo inizialmente nel bambino austriaco solo una grande fortuna che si sarebbe presto esaurita, Salieri si rende pian piano conto delle straordinarie capacità di Mozart, rimanendo stupefatto della sua bravura: ad ogni nuovo componimento del giovane austriaco, Salieri è sempre più esterrefatto e comincia ad odiare addirittura Dio per aver dato un simile dono ad un uomo stupido ed arrogante come Mozart. Ed è proprio in questo momento che in Salieri nasce quel sentimento di invidia che lo porterà ad ammettere di aver ucciso Mozart, lo porterà, cioè, a confessare un omicidio che,in realtà, non aveva mai commesso. L'opera, nonostante sia ambientata tra il 1700 ed il 1800 (lo si nota anche dai costumi, scelti da Laura Benzi, che fanno risaltare perfettamente lo sfarzo presente in Europa in quell'epoca), offre spunti di riflessione applicabili anche alla nostra società moderna, basti pensare all'invidia smisurata di Salieri che, pur di diventare famoso, dichiara di aver ucciso Mozart per essere ricordato come suo assassino. Nel complesso, l'opera risulta molto appassionante ed il pesante clima di contrasto tra Salieri e Mozart viene abilmente smorzato da momenti prettamente comici che rendono l'intera rappresentazione molto divertente e facilmente fruibile al pubblico. Alessandro Di Nunzio Liceo Classico "Vittorio Emanuele II" Lanciano Classe I A
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