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IL FU MATTIA PASCAL

“ Chi sono?” È questa la domanda alla quale intende rispondere Mattia Pascal che inizia così il suo viaggio , nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire per riscoprire la propria identità, quesito sottolineato dall’utilizzo di maschere bianche sia all’inizio che alla fine dello spettacolo, creando un’atmosfera suggestiva e carica di pathos. Tato Russo è il protagonista assoluto dell’opera, regista, brillante traspositore dell’opera in prosa di Pirandello sulla scena teatrale e magnifico interprete del doppio ruolo di Mattia Pascal e Adriano Meis. Egli si giostra sul palco per l’intera durata dello spettacolo alternando i suoi monologhi a dialoghi con gli altri personaggi i quali concorrono alla sua vicenda e si rincorrono nella storia, interpretata così dagli stessi attori in identità e personaggi diversi, a testimoniare la volontà di confondere, attraverso delle rassomiglianze, i vari aspetti della realtà. La scenografia, semplice ma magistralmente gestita dai personaggi sulla scena e un particolare gioco di luci ed ombre, rendono lo spettacolo un vero e proprio incontro con la nostra interiorità e le nostre domande, alla ricerca un po’ tutti, come il Mattia Pascal, della nostra identità.
Annamaria Valerio, Barbara Bellomo, Gabriella Natale IIIA Liceo Classico Vittorio Emanuele II

Ultima modifica ilMartedì, 09 Aprile 2013 18:48
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