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SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA ANCORA PIù GROSSA" - 9 dicembre 2011

Commedia teatrale basata sullo schema delle porte, già utilizzato da Ray Cooney per il già grande successo "Se devi dire una bugia dilla grossa", il prequel.

Al teatro fedele fenaroli, con la regia di Gianluca Guidi, la commedia ha riscosso l'apprezzamento da parte del pubblico. La rappresentazione, interpretata dalla compagnia "Artù" (formata da Antonio Catania,, Gianluca Ramazzotti,Miriam Mesturino,Nini Salerno, Licinia Lentini, con la partecipazione di Raffaele Pisu) infatti è apparsa ben riuscita ed ha generato un irresistibile effetto comico fra gli spettatori.

L'intreccio di questa brillante commedia (molto versatile e figurabile su vari stati, in quanto coglie situazioni comuni a molti di questi) è basato su una serie di menzogne sovrapposte ed intrecciate, ordite per celare la tresca amorosa tra il ministro Riccardo De Mitri e la segretaria del leader dell' opposizione Susanna Rolandi. Infatti il misfatto rischia d'essere svelato, a causa del rinvenimento da parte dei due amanti di un misterioso cadavere accasciato sul ciglio della finestra della suite 748 dell' "Hotel Palace", nella quale si apprestano a passare la notte, non curanti degli impegni governativi.

La trama, scandita dalla finestra-ghigliottina (causa della morte del cadavere e di molte altri inconvenienti) e dall' aprirsi e chiudersi delle tre porte giunge così a paradossali ed esasperate situazioni.

in questo modo la storia si presenta allo stesso modo surreale che ironica ed umoristicamente verosimile.

L'opera, originariamente nota in Regno Unito come "Out of Order"("Fuori Servizio") ha vinto nel 1991 il prestigioso premio inglese "Laurence Olivier Award", come migliore commedia dell' anno, oltre che di avere goduto di un grande successo(ndr altro dubbio) internazionale, come in Francia o in Spagna (rispettivamente conosciuta come "Panique au Plazza" e "Politicamente Incorrecto").

Nella maniera più comica ed esilarante possibile, l'opera non si presenta come una sterile costruzione di tendenze cabarettistiche, ma rivela di essere un componimento significativo e portatore di un messaggio, sebbene non abbia fini morali elevati. Ifatti con il suo scioglimento, che si presenta come positivo, può essere maliziosamente visto di carattere omertoso, nel quale tutti i personaggi, avendo ciascuno dei segreti scomodi da celare, o non essendo onesti fino in fondo, preferiscono fare finta che nulla sia accaduto veramente.

 

Giuseppe Marini Ia liceo ginnasio " Vittorio Emanuele II"

 

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