Domenica, 23 Dicembre 2018 11:28

“Edith Piaf. L’usignolo non canta più”

Scritto da Federica Caporale, Francesca Caporale, Emmanuel Cuonzo, Matteo Margiotta
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Il 18/12/18 è andato in scena al teatro comunale di Lanciano “Fedele Fenaroli”, lo spettacolo “Edith Piaf. L’usignolo non canta più”. Lo spettacolo è dedicato all’artista francese del dopoguerra dalla voce inconfondibile, interpretata in modo magistrale dall’attrice Melania Giglio, e ripercorre le tappe fondamentali della sua vita attraverso un dialogo che la cantante intrattiene nel suo salotto con il direttore dell’Olympia, oltre che suo amico, Bruno Coquatrix, interpretato da Martino Duane; il tutto accompagnato dalla brillante regia di Daniele Salvo.
L'incontro con i due attori, la lettura del testo della pièce, un approfondimento biografico di Edith Piaf, ci ha permesso di entrare in sintonia con l'atmosfera suggestiva della messinscena.
Particolarmente empatica e avvincente, è stata la rappresentazione a cui abbiamo assistito, che ha nettamente superato le nostre aspettative e che con semplici, ma efficaci effetti scenici, ci ha trasportati nella Parigi del dopoguerra.
Coinvolgente l'interpretazione dei due attori, che sono riusciti a “reggere” l’intero spettacolo in modo efficace e sbalorditivo, alternando nei giusti momenti di prosa le canzoni di Edith Piaf, quasi rifacendosi alle origini del teatro latino con i cantica e deverbia. La protagonista Melania Giglio, dalle grandi capacità recitative e canore è riuscita a incarnare la vera essenza di Edith, cosa che traspare soprattutto nel momento dell’esecuzione dell’ultima canzone “Non, je ne regrette rien”, che ha commosso tutto il pubblico. Il coprotagonista Martino Duane, seppur interpretando un ruolo minore, si è contraddistinto sulla scena per la sua grande espressività e capacità interpretativa, mostrando i chiari segni di un attore già affermato in campo teatrale.
Le canzoni di Edith Piaf, di forte impatto emotivo, hanno completato una già esaustiva esibizione teatrale rendendola completa e invogliando lo spettatore a riassaporarne nuovamente l'umanità.

classe 3A Liceo Scientifico (Federica Caporale, Francesca Caporale, Emmanuel Cuonzo, Matteo Margiotta)

 

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