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Teatro Ragazzi - Il Pifferaio magico

Domenica 26 Gennaio 2014 ore 17:30

produzione L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione

fascia d’età: 5-10 anni
Biglietti in vendita sabato 25 gennaio (16/19) e domenica 26 gennaio (15.30-17.30)

info: 349.1504259 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il pifferaio di Hamelin, o Il pifferaio magico, è una fiaba tradizionale tedesca, trascritta, fra gli altri, dai fratelli Grimm e molto probabilmente ispirata a un evento tragico realmente accaduto in Bassa Sassonia, nel XIII secolo. La versione di Maria Cristina Giambruno si sgancia dalla collocazione spazio-temporale e rende attuali i contenuti del racconto collegandoli al drammatico problema della gestione dei rifiuti. Così i topi infestanti della fiaba tradizionale diventano ratti pericolosamente aggressivi mutati dai residui chimici contenuti nella spazzatura e il pifferaio – originariamente enigmatico – si fa benefattore, seppure ad alcune condizioni. Immutato, invece, il personaggio del borgomastro, avido uomo dalla memoria corta, poco avvezzo a mantenere le promesse. Il finale? E’ lieto per chi se lo merita.

Trama
In un paese lontano lontano, ma neanche tanto, a causa della maleducazione di molti abitanti che spendono, spandono, comprano e buttano senza pensare all’ambiente e soprattutto per colpa degli amministratori noncuranti, mucchi di rifiuti si sono ammassati dappertutto. Le strade sono disseminate di ogni genere di immondizia e il puzzo è insopportabile, tanto che persino i gatti - che normalmente non disdegnerebbero un giretto nella spazzatura in cerca di qualche prelibatezza - ora sono così disgustati da decidere di andarsene via. E come dice il proverbio “quando il gatto non c’è i topi ballano”. Stavolta però si tratta di ratti, diventati grandi, aggressivi e pericolosi a causa dei residui chimici contenuti nell’immondizia di cui si sono nutriti. La loro presenza minaccia gli abitanti, costretti a barricarsi in casa insieme ai loro bimbi, tristissimi perché non possono più uscire a giocare. …questo non è un paese per bimbi… Alla fine il sindaco, dopo aver lasciato che la situazione trascendesse in emergenza, si decide ad emanare un bando in cui promette una lauta ricompensa a chi riuscirà a debellare l’immondo flagello. Ed ecco presentarsi un suonatore di piffero che garantisce al primo cittadino di essere in grado di portare via tutti i topi ammaliandoli con la musica del suo strumento. In cambio, però, egli esige che sia risolta una volta per tutte la questione immondizia. Detto fatto, il pifferaio, suonando suonando, conduce i roditori sino al mare ove essi scompaiono immediatamente. Una volta rientrato in città, però, egli si accorge che non è stata tolta nessuna sporcizia, che il sindaco non ha mantenuto la parola e non ha nessuna intenzione di farlo neanche in futuro. A questo punto il pifferaio si mette a suonare una nuova melodia e stavolta sono i bambini a seguirlo: felici si avviano verso un paese migliore, con tanto verde e aria buona… degno del loro futuro.

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