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E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO

22 MARZO giovedì 11 aprile 2019 ore 18.00 e ore 21.00 - NUOVA DATA

E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO
SPETTACOLO STRAORDINARIO fuori abbonamento

LO SPETTACOLO DEL 11 APRILE "E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO" RADDOPPIA: VISTO IL SUCCESSO DI PUBBLICO ANDRÀ IN SCENA UNA DOPPIA RAPPRESENTAZIONE ALLE ORE 18.00 E ALLE 21.00

biglietti disponibili SOLO per lo spettacolo delle 18.00
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro 8, 9, 10 aprile (16.30/19.30) oppure online su www.teatrofenaroli.it

Testi Gianni Corsi, Edoardo Leo, Luca Argentero
Stefano Francioni Produzioni
Con LUCA ARGENTERO
Regia Edoardo Leo

Luca Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Un perdente di successo. In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.
Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove
sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di San Remo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Luca Argentero racconta tre storie italiane completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

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