Prosa - Il gioco della coppia

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Lunedì 17 Febbraio 2014 ore 21:00

commedia liberamente ispirata a “Delirio a due”
di Eugène Ionesco
regia Sergio di Paola
con Peppe Miale, Lorena Leone, Leda Conti, Stefano Pascussi, Mauro Rea

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/ven 16.30/19.30) e online

Si provocano, si rintuzzano, si insultano. Si rinfacciano l’un l’altra quello che sarebbero potuti essere se non avessero avuto la sfortuna di incontrarsi, si colpiscono nei punti dove sanno che può far più male. Ma soprattutto sono fatti esattamente per non capirsi. Impossibilitati a comunicare, incapaci persino di provare caldo o freddo nello stesso momento. Lui e lei. Chiusi in una casa qualsiasi che potrebbe essere in qualsiasi città del mondo occidentale. Mentre nel mondo di fuori c’è una guerra qualsiasi. L’ennesima. E potrebbe essere una qualsiasi coppia quella costruita da Eugène Ionesco- considerato tra i fondatori del Teatro dell’Assurdo- in «Delirio a due», da cui è liberamente tratto «Il gioco di coppia»

Note di Regia:
«Eugène Ionesco, considerato insieme a Samuel Beckett pioniere del “Teatro dell’Assurdo”, amava definire le sue opere “Teatro Astratto”. La scrittura di Ionesco, un po’ esistenzialista, un po’ surreale, irrompe sulla scena negli anni Cinquanta con la potenza di un uragano, scatenando un “delirio” di “favorevoli” e “contrari”. La sua drammaturgia è capace di intercettare gli smottamenti della società e del linguaggio, e di irridere l’ordine costituito.
Con la pièce “Delirio a due” Ionesco mette in risalto l’incomunicabilità di una coppia che raggiunge sovente il paradosso verbale, grazie alle volute e banali argomentazioni. Essi parlano, urlano, passano il tempo litigando con cattiveria e violenza su futilità di ogni genere, rinfacciandosi disillusioni e sogni traditi e non s’accorgono che in strada, come in uno spaventevole controcanto, infuria la guerra.
In questo testo, così come in altri, Ionesco più volte sottolinea la stupidità comica e avvilente degli esseri umani, vincolati alle loro annebbianti abitudini. I protagonisti sono talmente chiusi nei loro miseri egoismi, nella loro meschina autosufficienza, nel loro gretto conformismo da non riuscire a dare un senso a ciò che accade intorno a loro. I due conviventi, non curandosi della guerra scoppiata fuori dalle quattro mura domestiche, non smettono di chiedersi se la tartaruga e la lumaca siano o meno lo stesso animale. Allo stesso modo oggi, mentre fuori imperversa il caos, molti si chiedono se l’I-Phone e il Galaxy siano lo stesso cellulare».

Sergio Di Paola
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L'uomo del destino

Questo testo di Jasmine Reza che ha visto protagonisti gli attori Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli è sembrato avvolto in un velo di malinconia piuttosto spesso, cosa che forse ha contribuito a rendere lo spettacolo ancora più interessante specialmente dal punto di vista della psicologia dei personaggi. 
Fin dalle prime battute lo scrittore Paul Parsky (Guerrini) nel raccontare la sua vita, i suoi legami affettivi e anche se stesso, ha insistito spesso sul termine "amaro" riferito a tempi più felici in cui la sua scrittura non era così condizionata da tanti interrogativi e forse insicurezze. Racconta poi sempre aspramente la sua posizione di padre che non approva le scelte della figlia, considerazione che termina allo stesso modo con quella certa amarezza in bocca, la delusione.
Alla conclusione di questo primo monologo (perchè la storia si sviluppa per lo più a monologhi alterni) fa il suo ingresso in scena Martha (Sebastianelli), assidua e appassionata lettrice dei libri di Parsky. Dai suoi monologhi, in cui descrive il suo io interiore e i suoi amici, si evince l'immagine di una donna che ha sofferto ma allo stesso tempo dalla forte personalità sebbene visibilmente insicura e agitata di fronte al suo mito. Inizialmente Parsky e Martha sembrano distanti, comfinati ognuno nella propria individualità mentale e sentimentale, nonostante lei sembri sempre in parte condizionata dalla presenza dello scrittore ma improvvisamente si cambia registro e lui, accorgendosi della sua presenza, prova a parlarle. I loro pensieri si intrecciano, si scambiano alcune battute, povere dal punto di vista comunicativo ma dal significato psicologico e interiore molto forte dato che da queste scaturiscono infinite domande e "se..." generici proprio riguardo a ciò che l'altro si sta chiedendo.
Il silenzio tra i due si risolve però definitivamente con la decisione di Martha di tirare fuori dalla borsa e leggere uno dei libri di Parsky, cosa che finalmente accenderà il famoso dialogo in cui il pubblico sperava fin dalle prime battute. Dunque lo spettacolo finirà proprio dove sembrava iniziare per davvero lasciando nello spettatore, in parte, quell'amaro in bocca per quei dialoghi che sembravano mancare appunto perchè lasciavano in sospeso qualcosa.
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L'uomo del destino

Uno scompartimento di un treno, un uomo e una donna.
La scenografia è ridotta all'essenziale ma il tutto è compensato dalla confusione intellettuale dei protagonisti: lei (Cristina Sebastianelli nel ruolo di Martha) è una donna sola che dalla vita ha avuto solo lutti e perdite e che si rifugia nei libri di un noto scrittore (Orso Maria Guerrini che interpreta il signor Parsky), che incontrerà per caso su un treno, tratta Parigi-Francoforte.
Ciò che accomuna i  due personaggi è la solitudine, ribadita dallo scompartimento del treno, un non-luogo, anonimo e spersonalizzato. Questo senso di vuoto è mascherato dal signor Parsky dietro la sua fama e il suo narcisismo, spesso sprezzante, verso la sua stessa vita affettiva.
Si incontrano casualmente ma non si rivolgono la parola per un bel tratto del percorso, permettendoci così di conoscere la psicologia dei personaggi attraverso i loro monologhi. Finalmente trovano il coraggio di parlarsi: un dialogo dapprima convenevole che mano a mano diviene più profondo e introspettivo, accentuato ancor più dal fervore (o amore platonico) che Martha prova verso il signor Parsky.
La storia lascia quasi l'amaro in bocca poichè il sipario viene chiuso nel mezzo della conversazione, a tratta non ancora ultimata: potrebbero forse stare insieme, continuare a parlare oppure potrebbero perdersi di vista come se non si fossero mai conosciuti.
Interpretazione magistrale da entrambi gli attori che hanno saputo trattare una materia così complicata in una maniera così spontanea e veritiera.
 
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Prosa - Il balcone di Golda

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Mercoledì 5 Febbraio 2014 ore 21

di William Gibson
traduzione di Maria Rosaria Omaggio ed Enrico Luttmann
regia Maria Rosaria Omaggio
musiche Luis Bacalov
con Paola Gassman
Produzione Teatro Stabile d'Abruzzo, Angelaria

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30) e online.

"Golda's balcony", ultimo lavoro teatrale di William Gibson, esce nel 2003 dalla abile penna di questo drammaturgo celebre soprattutto per "Anna dei miracoli" e "Due sull'altalena". L'autore, affascinato dalla vita della leader israeliana Golda Meir, rilavorò al monologo "Golda" scritto nel 1977 per Anne Bancroft, la magnifica interprete di Anna dei miracoli, e che non era stato accolto come sperava. La nuova stesura fu finalmente un grande successo. Questo testo vanta, a tutt'oggi, il record di maggior tenitura di un monologo a Broadway con oltre 3.000 repliche. È stato messo in scena anche in tutti i Paesi di lingua spagnola.
Il ritratto di Golda Meir è toccante, coinvolgente e, oltre a mettere in luce un periodo storico fondamentale per comprendere meglio il conflitto medio orientale, offre col sorriso le sfaccettature di una delle maggiori figure del secolo scorso dalla semplice e complessa personalità. Non è un caso che Gibson sia stato considerato in America il miglior autore maschile di animi femminili. Il balcone di Golda narra di due balconi: quello della sua casa a Tel Aviv, da cui vedeva il Mediterraneo con le navi cariche di ebrei che tornavano alla loro terra promessa e quello che si riferisce al soprannome dato ad un settore segreto all'interno della struttura di armi nucleari di Dimona nel deserto del Negev. Ennio Flaiano scriveva che "In teatro si ritrovano i simboli delle cose perdute di vista" e l'autore, William Gibson, riassume in questa frase il senso profondo del suo testo: "Cosa accade quando l'idealismo diventa potere?"
E potrei aggiungere: "Cosa accade quando protagonista dell'idealismo e del potere è una donna, influenzata anche dalle emozioni private e dall'ironia della sua formazione?"

Uno spettacolo necessario per almeno due motivi:
- I ragazzi italiani, e forse persino i quarantenni, non conoscono la Meir e quanto abbia fatto per il suo popolo. Dunque neppure sanno come sia nato Israele, pur ascoltando le costanti notizie sui conflitti in Medio Oriente!
- Essere donna non significa soltanto adoperarsi per essere un oggetto di piacere e Golda Meir è una delle figure femminili più importanti del secolo scorso.
Terzo motivo, e non meno rilevante, è che il progetto arrivi sui palcoscenici italiani con due artiste che, nonostante i tempi, non smettono di operare scelte di qualità con entusiasmo, competenza e passione.
Maria Rosaria Omaggio

Sono convinta che oggi più che mai essere un'attrice che abbia sincerità di intenti sia un ruolo oltre che di grande privilegio - tale penso davvero che lo sia - ed anche di enorme responsabilità perché le viene a volte affidato, come in questo caso a me, il compito certo non facile di restituire l'immagine integra e veritiera ma anche profonda e nascosta di una donna entrata a pieno diritto nella storia e quindi anche nell'immaginario di tutti.
Sono però altresì convinta che noi "donne" possediamo una dote istintiva che ci permette di raggiungere gli intenti affidandoci alla "memoria" dei sentimenti che da sempre ci accomunano e ci spingono a non desistere. Ed è proprio con questa speranza che cercherò di raggiungere "Golda" affacciandomi al suo duplice balcone con timore, umiltà e rispetto, ma anche passionalità, tenacia e autorevolezza sicuramente confortata in questo arduo cammino dalla penna di un autore importante come Gibson e dalla affettuosa e competente complicità di una regista-donna come Maria Rosaria.

Paola Gassman

TRAILER DELLO SPETTACOLO

 
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Laboratorio di formazione teatrale

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LABORATORIO DI FORMAZIONE TEATRALE

  

Click qui per iscriversi al laboratorio

L’Amministrazione Comunale, nell’ambito della Stagione Teatrale 2018/2019, organizza  presso il Teatro Comunale “F. Fenaroli”  il Laboratorio di formazione teatrale riservato agli studenti degli Istituti Superiori della città di Lanciano.

Il laboratorio ha lo scopo di avvicinare e sensibilizzare i giovani alla scoperta dell’arte teatrale mediante incontri di presentazione e di confronto con i protagonisti degli spettacoli  di prosa programmati nel Cartellone 2018/2019.

Il calendario degli incontri previsti per il corrente anno è il seguente:

18 DICEMBRE ORE 18.00 EDITH PIAF, L’USIGNOLO NON CANTA PIU’ - di Melania Giglio - Regia Daniele Salvo - Con Melania Giglio, Martino Duane

9 GENNAIO ORE 18.00 UNO NESSUNO CENTOMILA di L. Pirandello - Adattamento e regia Alessandra Pizzi - Con Enrico Lo Verso

24 GENNAIO ORE 18.00 DON CHISCI@TTE liberamente ispirato al Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes - Adattamento e regia Davide Iodice - Con Alessandro Benvenuti e Stafano Fresi

1 FEBBRAIO ORE 18.00 AMICI, AMORI, AMANTI OVVERO LA VERITA’ - di Florian Zeller - Regia Enrico Maria Lamanna - Con Pino Quartulloo, Eva Grimaldi, Daniela Poggi, Attilio Fontana

11 FEBBRAIO ORE 18.00 PARENTI SERPENTI di Carmine Amoroso - Regia Luciano Melchionna - Con Lello Arena e Giorgia Trasselli

23 FEBBRAIO ORE 18.00 IL DIARIO DI ADAMO ED EVA di MARK TWAIN - Regia Francesco Branchetti - Con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

8 MARZO ORE 18.00 MISANTROPO di Molière - Traduzione Cesare Garboli - Regia Nora Venturini - Con Giulio Scarpati, Valeria Solarino e con Blas Roca Rey

22 MARZO ORE 18.00 E’ QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO - Testi di Gianni Corsi, Edoardo Leo, Luca Argentero - Regia Edoardo Leo - Con Luca Argentero

Gli studenti che desiderano partecipare al laboratorio dovranno impegnarsi ad intervenire ad almeno 5 degli incontri previsti in calendario (sarà possibile effettuare una sola assenza) e, per ogni spettacolo visionato, dovranno redigere ED INSERIRE UNA RECENSIONE. Tutte le recensioni pervenute saranno pubblicate sul sito del Teatro Fenaroli www.teatrofenaroli.it.

Gli incontri si terranno negli orari stabiliti presso il Teatro Fenaroli dove gli studenti iscritti dovranno attestare la  propria presenza tramite firma su apposito registro.

Al termine del laboratorio l’Amministrazione Comunale rilascerà un attestato di partecipazione in favore degli alunni in regola con la frequenza.

Gli studenti interessati dovranno presentare la propria domanda di iscrizione utilizzando l’allegato modulo. La domanda dovrà pervenire all’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano  entro il 15.12.2018.

Le domande potranno essere inoltrate attraverso il sito www.teatrofenaroli.it o recapitate a mano, inviate a mezzo fax o posta elettronica al seguente indirizzo:

Comune di Lanciano - Assessorato alla Cultura

Piazza Plebiscito, 60 – 66034 LANCIANO

Tel 0872 707428/426   Fax 0872 40443   e.mail   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il numero massimo dei partecipanti ammessi al laboratorio non potrà superare le 80 unità. Per la selezione dei partecipanti, pertanto, si terrà conto dell’ ordine di arrivo delle richieste.

 

                      L’ASSESSORE ALLA CULTURA                                                                                      IL SINDACO

                           Dott.ssa Marusca Miscia                                                                                       Dott. Mario PUPILLO

 

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Prosa - L'uomo del destino

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Giovedì 23 Gennaio 2014 ore 21

di Yasmina Reza 
traduzione Catherine Spaak 
con Orso Maria Guerrini, Cristina Sebastianelli 
messa in scena Maurizio Panici 
scene Claudia Cosenza 
musiche Maurizio Fabrizio 
una produzione TeatroPer

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mart/sab 16.30/19.30) e online

Una commedia di successo dalla quale non ci si può separare. Intensa, coinvolgente, splendidamente scritta da Jasmina Reza, altrettanto splendidamente tradotta da Catherine Spaak, “L’uomo del destino” non conosce tregua e raccoglie sempre consensi. Da quando, fu messo in scena dalla stessa Spaak e da Orso Maria Guerrini, lo spettacolo ha visto alternarsi le interpreti femminili ma il personaggio maschile, quello dello scrittore Paul Parsky, resta saldamente nelle mani dell’affascinante Guerrini.
Due personaggi: un uomo e una donna. Lui, Paul Parsky scrittore da migliaia di copie vendute, lei, Martha, assidua lettrice dei romanzi di lui. Si incontrano nello scompartimento di un treno, tragitto Parigi- Francoforte: si incontrano ma non si parlano direttamente per un bel tratto del percorso, sono solo i pensieri detti ad alta voce a raccontarci le loro personalità. Due esseri umani che pur parlando a se stessi è come si fossero sempre inseguiti nella loro ricerca di un tempo perduto  e finalmente trovati.

Così il regista Maurizio Panici: “L’uomo del destino è soprattutto una partitura di sentimenti. La Reza sa descrivere così bene e in profondità le onde emotive dei personaggi che ci conduce con forza verso il mondo di Paul e Martha semplicemente attraverso scarti minimi, emozioni e sussulti dei protagonisti:  si desidera così conoscere la loro storia e sapere se le loro solitudini troveranno un approdo. L’azione o meglio l’apparente non agire dei personaggi ci costringe a scendere sempre più nei pensieri di ognuno creando  una forte tensione emotiva. Si esce da questo “viaggio” da Parigi a Francoforte –metafora del lungo viaggio della vita-  con un senso di disagio e insieme la voglia di cambiare che rende unica questa esperienza”.

Guerrini e la Sebastianelli, due attori di grande fascino, ci rivelano pensieri, emozioni, palpiti del cuore, brividi, tutto ciò che di segreto ed ineffabile può succedere tra un uomo e una donna che, forse, in quel treno non si sono ancora conosciuti, ma si sono riconosciuti”.

Trailer dello spettacolo 
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Prosa - Aristofane la pace

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Mercoledì 8 Gennaio 2014 ore 21

con Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio, Elena Romano, Tommaso Massimo Rotella
 
costumi Giulia Gubernati scenografie Francesco Fassone
 
regia Oscar De Summa
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/ven 16.30/19.30) e online

Una commedia spassosa e onirica, una fiaba epica e insieme lucidamente concreta e spietata verso le consolidate logiche di potere di tutti i tempi.
In groppa a un gigantesco scarafaggio che si nutre di sterco, il contadino Trigeo vola in cielo a chiedere spiegazioni agli Dei sulla catastrofe bellica che da dieci anni sta insanguinando la Grecia.
Ma gli Dei, disgustati dal comportamento degli uomini, non vogliono più avere niente a che fare con loro. L’Olimpo è quasi deserto; sono rimasti solo Ermes, un portinaio facilmente corruttibile, e Polemos, l’iracondo Dio della guerra che si accinge a fare salsina di tutte le città guerrafondaie in un gigantesco mortaio, ma purtroppo non si trova un pestello in tutta l’Ellade...
La Pace è imprigionata dietro pesanti cancelli: l’umanità, con i suoi egoismi, la ricerca di profitto personale e velleità di potere, le ha chiuso le porte; dovranno essere gli uomini stessi a mobilitarsi per liberarla.Gli esiti supereranno quello che sembrava un delirio mistico del povero contadino, infatti egli riuscirà addirittura a sposare Opora, la Dea del raccolto, suggellando una promessa di pace tanto utopica quanto desiderabile.
E’ la fine dei mercanti di armi, dei generali vanagloriosi e dei profeti scrocconi umiliati dall’impresa del più umile degli uomini e del più disgustoso degli animali.
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Prosa - CALIGOLA

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9 dicembre 2013 ore 21

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mart/ven 16.30/19.30 - il giorno dello spettacolo dalle 16.30)

​CALIGOLA Una compagnia teatrale, appassionata, forse in difficoltà finanziarie, non certo la "Comédie française", sta mettendo in scena questo Caligola appena scritto, mentre fuori, nella città, oltre il guscio protettivo e familiare del teatro, i nazisti hanno conquistato e invaso Parigi.

Parigi 1941: Camus ha appena terminato la stesura della seconda edizione del suo Caligola, la più bella, la più complessa, la più completa. Non è solo il Caligola politico, il tiranno in lotta con la concezione della vita e del governare dei suoi senatori, ma anche il fragile imperatore travagliato dai sentimenti, dal dolore lancinante per la morte di Drusilla, sorella e amante. Il trauma privato si riflette sulla vita politica di cui Caligola è il vertice supremo, tutto è travolto dalla follia della logica portata alle estreme conseguenze; la scoperta della morte libera l'imperatore da ogni freno e da ogni pudore, l'irrazionale irrompe e vince, trasformando ogni gesto in tirannia e sopruso. Una compagnia teatrale, appassionata, forse in difficoltà finanziarie, non certo la "Comédie française", sta mettendo in scena questo Caligola appena scritto, mentre fuori, nella città, oltre il guscio protettivo e familiare del teatro, i nazisti hanno conquistato e invaso Parigi. Dall'esterno arriva l'angoscia degli spari, del terrore seminato dalla reale follia di Hitler, mentre sulle tavole del palcoscenico, parallelamente, si snoda la molto simile follia di Caligola, Hitler ante litteram, ma filtrata dall'arte, dalla poesia, dalla grande passione "civile" di Albert Camus.
Pino Micol


versione in ligua italiana di Riccardo Reim
Regia Pino Micol
Produzione Teatro Zeta L'Aquila
 

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Stagione Teatrale 2013/2014

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La Stagione 2013/2014 del Teatro Fenaroli di Lanciano è composta da 31 spettacoli con un’ampia varietà di proposte.
 
Il cartellone di Prosa, a cura del Teatro Studio di Lanciano, è articolato in 7 spettacoli.
 
Torna il Teatro Dialettale a cura degli Amici della Ribalta, con i 9 spettacoli inclusi nel XI Festival
del Teatro Dialettale Premio città di Lanciano “Maschera d’oro”.
 
Il Teatro Ragazzi, a cura dell’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila, offre 5 spettacoli per gli spettatori più piccoli.
 
3 gli appuntamenti con il Teatro della Memoria.
 
Inoltre ci sarà spazio anche per la musica e la danza: il 20° Alexian & International Friends, il Gospel natalizio, il musical “Aggiungi un posto a tavola” e 3 spettacoli di danza.

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Presentazione Stagione Teatrale 2012/2013

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La XVI Stagione Teatrale del Teatro Fenaroli di Lanciano, offre 34 spettacoli, fra Prosa, Teatro Dialettale, Teatro Contemporaneo, Teatro della Memoria, Teatro Ragazzi, world music, gospel e uno spettacolo-evento fuori abbonamento.

La stagione teatrale di PROSA 2012/2013 del Fenaroli, nonostante il grave momento di crisi che attraversa il nostro Paese, propone un cartellone di tutto rispetto, capace non solo di ospitare le migliori produzioni del programma nazionale, ma anche di offrire al pubblico “assaggi” di vari generi teatrali, aumentando così lo spessore artistico e culturale.

La stagione di Prosa, infatti, spazia dal teatro classico a quello contemporaneo, dalla commedia musicale al musical, dalla farsa napoletana alla vaudeville francese.

Tanti i volti noti del panorama teatrale italiano che calcheranno il palcoscenico del Fenaroli.

Ad inaugurare la stagione (6 novembre 2012) sarà Arturo Cirillo estroso e pluripremiato attore e regista napoletano, che ci presenterà La Purga di Bebè di Georges Feydeau.

Seguirà lo spettacolo Eva contro Eva (17 novembre 2012), tratto dal famosissimo film del 1950, vincitore di ben sei premi Oscar, uno spettacolo raffinato ed acuto, affidato all’interpretazione di Pamela Villoresi che propone un tema ancor oggi di attualità: la ricerca di celebrità e l’apparire che rappresentano l’aspirazione più grande di ogni essere umano.

Sarà poi la volta di una delle coppie “sacre” del teatro italiano, Glauco Mauri e Roberto Sturno, che per il trentesimo anniversario del loro sodalizio artistico, ci presenteranno lo spettacolo dal titolo Quello che prende gli schiaffi del drammaturgo russo Andreev (4 dicembre 2012).

Gli auguri di Natale del Fenaroli al suo pubblico saranno affidati al musical Tutti insieme appassionatamente (18 dicembre 2012), propostaci dall’Accademia dello Spettacolo di Ortona, una emergente realtà teatrale locale che ha raggiunto risultati di grande spessore artistico tanto da essere annoverata nei cartelloni dei maggiori teatri italiani. Ad essa il Fenaroli è ben lieta di dare spazio nella stagione di prosa, quale segno di attenzione al territorio ed al suo sviluppo artistico e culturale.

Con il nuovo anno il sipario si aprirà su Il Borghese gentiluomo di Molière (19 gennaio 2013), interpretato da Massimo Venturiello e Tosca. Si tratta di un allestimento originalissimo che fa di questo lavoro uno spettacolo fortemente popolare, nel senso più alto del termine, in grado di coinvolgere lo spettatore e stimolarne la riflessione, descrivendo un mondo nel quale, nonostante la distanza temporale, è facile rispecchiarsi.

Il teatro napoletano è rappresentato in cartellone dalla famosa commedia Miseria e nobiltà di Scarpetta (28 gennaio 2013), affidata a Geppy Gleijeses e Lello Arena. Si tratta di un lavoro “nuovo”, che oltre alla sua famosa comicità, offre in questa produzione un sapiente mix tra il testo originale di Scarpetta, l’adattamento di Eduardo De Filippo e la sceneggiatura del film di Mattioli interpretato dal grande Totò.

Sarà poi la volta di Romeo e Giulietta (13 febbraio 2013), un classico di Shakespeare che si trasforma in una palestra per giovani attori, restituendo finalmente alla freschezza delle nuove generazioni questo capolavoro senza tempo. Sarà uno spettacolo che ci coinvolgerà: una storia esemplare di amore e morte dove l’aspetto visivo domina sull’impianto emotivo e la parola diventa l’unico motore della partecipazione degli spettatori.

A concludere la stagione sarà Corrado D’Elia con il Cirano di Bergerac di Rostand (4 marzo 2013), uno spettacolo che per la tredicesima stagione gira i teatri d’Italia riscuotendo un enorme successo di pubblico (oltre 150 mila spettatori in più di 1000 repliche). Un “evento” teatrale, giocato sulla vicende e le passioni espresse con momenti di comicità seguiti da drammi sconvolgenti.

Una stagione di prosa, dunque, ricca ed emozionante, variegata e coinvolgente, che la Deputazione Teatrale ha pensato di concludere con una “festa”, animata dallo spettacolo Fire Fly della Evolution Dance Theater (9 marzo 2013 con repliche alle ore 18.00 e 21.30). Sarà un vero e proprio evento (fuori abbonamento), che offrirà un viaggio incentrato sul sogno, la fantasia e la semplicità, un’esplosione di colori e luci in movimento dove creature mai viste slittano nello spazio, si elevano dal suolo e si snodano sul palco offrendo momenti di rara bellezza. Sarà una vera e propria festa per il pubblico e con il pubblico al quale, dopo ogni replica, verrà offerta la possibilità di incontrare gli artisti protagonisti dello spettacolo.

I 10 spettacoli di TEATRO DIALETTALE in programma nella Stagione Teatrale 2012/2013 saranno quelli in concorso nella X Edizione del Festival del Teatro Dialettale Città di Lanciano - Premio Maschera d’Oro, organizzato dall’Associazione Amici della Ribalta di Lanciano.

In scena compagnie provenienti da Abruzzo, Puglia e Toscana.

E poi ancora Rassegna di TEATRI RANDAGI con la direzione Artistica di Stefano Angelucci Marino, giunta alla settima edizione. Tre compagnie invitate, tre spettacoli e una creazione al suo debutto. Si comincia sabato 15 dicembre 2012 con lo spettacolo di commedia dell’arte Pedrolino alla riscossa della compagnia Teatro del Sangro per la regia e il testo del M° Giuliano Bonanni. Il 31 gennaio 2013 ospiteremo Vita spettacolo di circo-teatro della compagnia Sinakt di Torino. Infine venerdì 1 marzo 2013 sarà la volta della pièce Gli Ebrei sono matti di Dario Aggioli del Teatro Forsennato di Roma (spettacolo che ha vinto il Premio Giovani realtà del Teatro 2011). Sette anni orsono il Teatro Studio di Lanciano ha dato vita alla stagione di Teatro Contemporaneo Teatri Randagi al Teatro Fenaroli di Lanciano. A quella prima apparizione dei “randagi” sul palcoscenico e negli spazi del Teatro Comunale sono seguite altre sei edizioni, sempre più articolate e interessanti. L’intero sistema teatrale della Provincia di Chieti, seppur con diverse sfumature, ne è stato toccato e coinvolto. Teatri Randagi è divenuta una realtà forte ed autorevole, una rassegna di spettacoli che offre agli spettatori le indicazioni necessarie a seguire i percorsi della scena contemporanea, per poterne condividere aspirazioni e traguardi, anomalie e inquietudini. Grazie alla sua capacità di uscire dagli schemi, alla sua volontà di contaminare i generi, alla sua meticolosità organizzativa, il Teatro Studio di Lanciano, supportato dalle istituzioni, è riuscito a creare un appuntamento atteso con grande curiosità dal pubblico dell’intero Abruzzo meridionale. La stagione di spettacoli che stiamo per inaugurare spazierà nuovamente dalle scritture sceniche alle drammaturgie più significative di oggi.

Confermato anche per questa stagione il fortunato cartellone dedicato ai più piccoli, A TEATRO CON MAMMA E PAPA’, sempre a cura dell’Uovo, Teatro stabile di Innovazione dell’Aquila; in programma 5 spettacoli pomeridiani domenicali riservati ai bimbi fino ai 10 anni di età.

Non mancherà il consueto appuntamento con la WORLD MUSIC a cura dell’Associazione Them Romanò di Alexian Santino Spinelli con il 19° Festival Alexian & International Friends il 27 ottobre;Si esibiranno in concerto l'ORCHESTRA EUROPEA PER LA PACE, l’ALEXIAN GROUP, con la partecipazione di SILVIO ORLANDO; special Guest: DOMENICO SPADA (Campione del Mondo WBC Silver dei pesi medi), l'ON. RITA BERNARDINI, il Dott. ALBERTO D'ALESSANDRO, SERGIO ZAVOLI.

Il periodo natalizio vedrà l’esibizione di un trascinante gruppo GOSPEL, diretto da Nate Brown con lo spettacolo LIVING THE GOSPEL WASHINGTON GOSPEL VOICES, con canti natalizi della tradizione classica della musica religiosa afroamericana, spettacolo proposto dall’Associazione Amici della Musica “Fedele Fenaroli” di Lanciano.

La novità della stagione teatrale 2012/2013 è la presenza di un cartellone dedicato al TEATRO DELLA MEMORIA: una rassegna che ingloba e coniuga in sé tre caratteristiche che la rendono culturalmente interessante ed artisticamente valida. La prima peculiarità è che si tratta di spettacoli che, attraverso l’arte teatrale, ci raccontano pagine e personaggi della nostra storia, locale o mondiale. A ciò si aggiunge il fatto che queste storie ci vengono proposte da attori che operano nella nostra città (Gabriele Tinari, Stefano Angelucci Marino, Eva Martelli, Carmine Marino, Piera Spaziani). Terza caratteristica è che gli spettacoli verranno proposti presso l’Auditorium Diocleziano ed il Polo Museale Santo Spirito che, per l’occasione si trasformeranno in teatro per accogliere e far risuonare questi frammenti teatrali di storia. Questo interessante trinomio (raccontare la storia da parte di attori locali nei luoghi nella città) evidenzia, ancora una volta, la vivacità culturale della nostra Lanciano che, attraverso il Teatro della Memoria vuole offrire al pubblico momenti non solo artistici, ma anche di riflessione, auspicando che ciò possa coinvolgere in modo particolare i giovani, anche grazie all’accessibilissimo costo del biglietto d’ingresso.

Sarà riproposto il laboratorio “Dietro il sipario” rivolto agli studenti delle scuole medie superiori costituito da incontri periodici con attori e registi delle compagnie teatrali impegnate nel cartellone di prosa; in tal modo il teatro sarà un grande strumento educativo e di formazione per i giovani.

Un’ulteriore proposta per diffondere la cultura teatrale sarà quella di programmare incontri di cultura teatrale: conferenze spettacolo con personalità del mondo del teatro.

Segnaliamo, infine, la novità relativa all’introduzione di riduzioni per i possessori della Card delle Vie del Commercio per biglietti e abbonamenti di prosa e teatro dialettale (oltre alle riduzioni già presenti nelle passate Stagioni Teatrali). La collaborazione sinergica, che in tal modo si propone, fra l'Amministrazione Comunale e le attività imprenditoriali che operano “in centro”, potrà essere un volano del rilancio economico e culturale della nostra città.

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