Teatro Comunale Fedele Fenaroli, Lanciano

Cerimonia di premiazione Festival del Teatro Dialettale Città di Lanciano - Premio Maschera d'Oro

Associazione Amici della Ribalta

16 marzo ore 17.00
30 marzo ore 17.00

6 aprile 2014 ore 18.30 SALA MAZZINI - NUOVA DATA

ingresso libero

l’XI Festival di Teatro Dialettale sarà concluso con la sola cerimonia di premiazione ed assegnazione del premio “Città di Lanciano - Premio Maschera d’Oro” domenica 6 aprile alle ore 18:30 presso la SALA MAZZINI, con ingresso libero.
L’Associazione Amici della Ribalta informa, inoltre, che saranno rimborsati quota parte degli abbonamenti e i biglietti già acquistati per i due spettacoli non andati in scena “Er Tinea” e “Cerimonia di premiazione”.
I rimborsi saranno effettuati esclusivamente dal 31 marzo al 4 aprile dalle 16.30 alle 19.30 presso il botteghino del teatro
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A causa dei lavori di adeguamento, messa a norma ed in sicurezza del Teatro Fenaroli di Lanciano, la Stagione Teatrale programmata ha subito dal mese di marzo alcuni annullamenti e rinvii.
Poiché i lavori in corso continueranno anche durante parte del mese di aprile, si informa che:

Per la stagione di TEATRO DIALETTALE, promossa dall’Associazione Amici della Ribalta, lo spettacolo del 30 marzo è stato annullato; l’XI Festival di Teatro Dialettale si concluderà con la sola cerimonia di premiazione ed assegnazione del premio “Città di Lanciano - Premio Maschera d’Oro” domenica 6 aprile alle ore 18.30 presso la SALA MAZZINI, con ingresso libero.
L’Associazione Amici della Ribalta informa, inoltre, che saranno rimborsati quota parte degli abbonamenti e i biglietti già acquistati per i due spettacoli non andati in scena “Er Tinea” e “Cerimonia di premiazione”.
I rimborsi saranno effettuati esclusivamente dal 31 marzo al 4 aprile dalle 16.30 alle 19.30 presso il botteghino del teatro.

Per ulteriori informazioni: 0872713586 - 0872717148
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Lo spettacolo del 30 marzo di teatro dialettale è stato ANNULLATO.

Seguiranno ulteriori comunicazioni.
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Domenica, 02 Marzo 2014 00:00

Dialettale - Tra moje e marite...

TRA MOJE E MARITE... MITTECE LU DITE! - Dialettale

2 Marzo 2014 ore 17:00

Compagnia Teatrale “I Marrucini” Chieti
“Tra moje e marite....mittece lu dite!”
tratto dalla commedia “Alladdore de lu cace..nen ce sta sorce che se dà pace” di Ernani Troiano
Libero riaddattamento di Antonio Potere
Regia di Antonio Potere

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/ven 16.30/19.30) e online

Note di regia
In un piccolo paesino abruzzese, l’arrivo della bella “Nicoletta”, subito ribattezzata dalle paesane gelose “la Pompidur” per il suo aspetto altezzoso, accende un insolito fermento negli animi di chi si illude di poterla conquistare.

Tra sotterfugi, speranze e profondi sospiri, la piazzetta dove abita la donna diventa un’arena nella quale i pretendenti, tra le ripetute occhiate al balconcino del desiderio, si studiano l’un l’altro cercando di carpirne le sue intenzioni... qualcuno riuscirà a fare breccia nel suo cuore?
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Domenica, 16 Febbraio 2014 00:00

Dialettale - Storie d'amore aju Canadà

Domenica 16 Febbraio 2014 ore 17

di Rossana Crisi Villani
regia di Rossana e Franco Villani

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30) e online

Il teatro nel teatro è uno degli aspetti del teatro di Luigi Pirandello. Sei personaggi in cerca di autore  e  Questa sera si recita a soggetto  ne sono la chiara dimostrazione.

Nel medesimo filone  è da inserire Storie d’amore aju Canadà, commedia che racconta le vicende di una compagnia impegnata in una ulteriore prova della agreste commedia pirandelliana Liolà, proprio il giorno prima del debutto . (*)

Il regista e il direttore di scena, ogni tanto, interrompono la prova di Liolà e danno una pausa agli attori che, lasciano Liolà e recitano la vita della compagnia. 

Ogni attore è, quindi, impegnato in due diversi modi di recitare: l’interpretazione classica e in lingua per la commedia dell’Autore siciliano e quella moderna, spigliata, disinvolta e in dialetto aquilano di un gruppo di amatori del teatro.

La storia del carrettiere-poeta-cantante-amante Liolà si intreccia così con quella del suo interprete che, essendosi calato troppo nella parte, vorrebbe emularne le conquiste amorose ma si scontrerà con la moderna realtà delle donne della compagnia che lo faranno restare…con un palmo di naso.

(*) E’ bene dire che la commedia è stata portata nel 1998 da Il Gruppo dell’Aquila al 9° Festival Internazionale di Teatro Amatoriale del Québec. In tale occasione ha vinto il premio come migliore compagnia, aggiudicandosi il premio Coup de coeur du jury.

La presente edizione ricalca minutamente lo spettacolo così come è stato fatto in Canada.
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Domenica, 19 Gennaio 2014 00:00

Teatro Dialettale - ​Si salvi chi può

Domenica 19 Gennaio 2014 ore 17

di Carmine Marino e Dino Potenza - regia Dino Potenza
È una commedia dialettale che si compie attraverso una comicità semplice, basata su situazioni e su battute che riproducono uno squarcio di vita familiare, con le sue debolezze e le sue contraddizioni.

Raffaele Provolone e donna Catarine, in frenetica attesa del ritorno dal viaggio di nozze della loro primogenita Carla con l’ineffabile Antonio Pennacchio, vengono a conoscenza del fatto che il matrimonio non è stato “consumato” a causa dello sposo, vittima di un trauma vissuto nel corso della “prima notte”: un pazzo, vestito da pompiere, si è introdotto nella stanza urlando “Si salvi chi può!” Nell’imbarazzante situazione si intromette anche don Nicolino, vecchio e non rassegnato spasimante di Carla, che, venuto a conoscenza della situazione, spera di recuperare la sua posizione, portando discredito ad Antonio. Nel tentativo di risolvere la difficile questione, vengono adottate delle soluzioni dalle quali trae origine l’intreccio che caratterizza la vicenda e che, attraverso ripetuti colpi di scena, propongono situazioni sempre nuove e gustose.

Il lavoro, per il suo umorismo sano anche quando a contatto con temi spinti, è proponibile ad un pubblico di qualunque stato e di qualunque età, certa come è l’Associazione “Il Ponte” di fornire ad esso, ancora una volta, uno spazio di svago ed un divertimento genuino. 

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30 - domenica dalle 15.30) e online
 
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Domenica, 12 Gennaio 2014 00:00

Dialettale - Violett e Gelsomin...

VIOLETT E GELSOMIN, INCONTRO SU FESSBUCCHE - Dialettale

Domenica 12 Gennaio 2014 ore 17:00

Gruppo Teatrale “Amici dell’Arte” Lucera (FG)
“Violett e Gelsomin, ci truvam sop’ a fess-bucche”
Commedia di Germano Benincaso
Regia Germano Benincaso
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30 e online)

Note di regia
Un argomento di scottante attualità incastonato in una vicenda di grande comicità: Camillo Racioppa è un vecchio usuraio costretto ad una convivenza forzata con un cognato nullatenente e nullafacente ed una sorella amante della musica classica. Stanco di dover provvedere al sostentamento dei non graditi ospiti, cerca in tutti i modi di liberarsene, ma ogni tentativo di trovare loro una diversa sistemazione risultano vani fino a quando non si verifica un singolare imprevisto....

L’alternarsi di gustose ed esilaranti situazioni e colpi di scena fanno di questa commedia un vero e proprio “festival del divertimento” con riferimenti all’attuale modo di approccio interpersonale attraverso i social network. Non mancano, durante le circa due ore di spettacolo, momenti di acuta riflessione sul fenomeno dell’usura che tanti danni sta provocando nella nostra società.

La commedia è stata rappresentata decine di volte con grande successo sia dal Gruppo “Amici dell’Arte” sia da numerose compagnie sparse su tutto il territorio nazionale.
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Domenica, 15 Dicembre 2013 00:00

Dialettale - De Pretore Vincenzo

Domenica 15 Dicembre 2013 ore 17

Associazione Culturale Teatrale “LUNA NOVA” Napoli
“De Pretore Vincenzo”
2 atti di Eduardo De Filippo
Regia Tina Bianco e Angelo Germoglio
Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30 il giorno dello spettacolo dalle 15.30) e online

Note di regia
Siamo negli anni venti, la sentenza di un giudice condanna un ragazzino ladruncolo alla pena del carcere, costringendolo poi a rimanere in tribunale ad assistere ad altre sentenze. Tra il pubblico del processo un giovane e curioso Eduardo assiste alla reazione violenta dei piccoli ladri in cella contro l’arroganza dei giudici. Da questo momento nella mente di Eduardo comincerà a nascere “Vincenzo De Pretore”
“S’arrangiava, campava’ ‘a bona’ e Dio, comme se dice.
Figlio di padre ignoto, senz’amice, facev’ ‘o mariuolo pè campà.....”
Egli è l’emblema di una Napoli di sofferenza, di abbandono, il suo universo è fatto di miseria e solitudine, a chi gli domanda del suo lavoro egli risponde: “E’ un lavoro antico, il più antico del mondo”. Fa il ladro per sopravvivenza, senza cattiveria, tentando di colmare le distanze che lo separano da una società più giusta e agiata, rispetto alla sua miserevole condizione di vita. Vincenzo cerca il riscatto, combatte la sua esclusione sociale affidandosi ingenuamente alla speranza e all’amore. Il suo sogno è redimersi ed essere riconosciuto ed accettato da una società che non lo discrimini, che dignitosamente lo accolga e ne comprenda il dramma esistenziale, una società che non lo faccia più sentire emarginato mariuolo condannato senza pietà. Il testo costituisce in forma di personaggio la precaria ed illusoria condizione del vivere di un qualsiasi Vincenzo De Pretore, di ieri come di oggi, fissandone eternamente l’attualità, e questa è la capacità della grande drammaturgia, grazie Eduardo.

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Martedì, 26 Novembre 2013 21:38

Teatro Dialettale - Del Don Giovanni

1 dicembre 2013 ore 17.00

Associazione Culturale Il teatro dei Picari Macerata

Del Don Giovanni

farsa tragica in due atti

mosaico teatrale di Francesco Faccioli

da Molière, Perrucci, Da Ponte e da quattro secoli di Convitati di Pietra

musiche di W.. Mozart 

in collaborazione con la Corale Polifonica Solidalcanto diretta da Augusto Cingolani

Regia di Francesco Faccioli

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (mar/sab 16.30/19.30 - domenica dalle 15.30)

Note di regia

Questo spettacolo non racconta solo la storia di Don Giovanni, ma anche la storia del Don Giovanni. Cioè non si limita a raccontare le avventure del gran seduttore di Siviglia dal primo bacio rubato fino al suo castigo finale, ma ne segue la vita teatrale lunga quattro secoli. Don Giovanni è presente in antichissimi riti popolari spagnoli legati al culto dei morti, nei canovacci dei commedianti dellarte, nel teatro di prosa, nellopera lirica, nellopera buffa, nel teatro dei burattini, insomma non cè forma teatrale che non sia stata sedotta dal Don Giovanni. I commedianti dellArte portarono questo canovaccio in giro per tutta lEuropa per almeno due secoli, facendolo arrivare così a Tirso da Molina, a Molière, a Da Ponte, per citare solo i più famosi. Don Giovanni ha viaggiato fino alla poesia di Byron, alla filosofia di Kierkegaard, alle guarattelle napoletane, agli spartiti di Mozart e alle pagine di Puskin, Brecht e Saramago. Don Giovanni è una tragedia, perché inizia e finisce con la morte di un personaggio. Don Giovanni è una farsa, perché i contrasti servo padrone, i travestimenti, le trovate sono certamente caratteristiche del teatro comico popolare. Il riso ha una funzione rituale, è lesorcismo delle forze demoniache e sovrannaturali che pervadono la scena. Questa funzione è affidata al servo Don Giovanni: Pulcinella. La sua irruente comicità dà alla rappresentazione un carattere popolare e farsesco, nelle cui pieghe però si insinua la tragedia. Una tragedia destinata a rimanere nel ricordo e nella riflessione dopo il lento svanire del riso.

Per questo la nostra è una farsa tragica.

Tutto questo sarà percorso e attraversato dalla musica di Mozart, un genio ribelle, un seduttore che meglio di chiunque altro poteva comprendere e sintetizzare il mito di Don Giovanni. Un mito moderno, forse lultimo, che ancora seduce, inganna, incanta. Così ha fatto anche con noi, che indegnamente, lo porteremo ancora una volta sulla scena, mettendo un altro granello di sabbia nella sua immensa, infinita storia.

 

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Giovedì, 21 Novembre 2013 10:15

Teatro Dialettale - ​DON ERPIDIO

24 novembre 2013 ore 17.00

Commedia in due atti di Filippo Cruciani liberamente ispirata a “Lu curatu de lu Trocchia” di Gabriele Nepi riadattata da Dante Fortuna, regia Anna Maria Ginestra
Gruppo Teatrale “LI KAF

Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro dal 22 novembre (16.30/19.30)
 
La storia si svolge in una sacrestia agli inizi degli anni ’50 dove il prete era una figura centrale del mondo contadino ed era spessissimo l’unica persona istruita, dalle funzioni non soltanto di natura squisitamente religiose. Infatti egli doveva assolvere numerose altre attività: medico, farmacista, veterinario, e non solo!!! Senza dimenticarsi delle varie figure femminili ce si alternano intorno a Don Erpidio: la fedele perpetua Pasquina, la nipote Rosetta e la giovane vedova Eulalia che gli causano turbamenti e problemi.
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