Teatro Comunale Fedele Fenaroli, Lanciano

Sabato, 24 Maggio 2014 00:00

Non chiamatemi nessuno

Fabio Troiano in "Non chiamatemi nessuno"
tratto da "Odissea di Omero"
regia di Massimiliano Dau

Sabato 24 Maggio 2014 ore 21:00

COSTO DEL BIGLIETTO €15

RIDOTTO €12

Per ulteriori informazioni e prenotazioni  Tel. 06 80687228   Mobile 366 1581083

**PREVENDITA PRESSO IL BOTTEGHINO DEL TEATRO
Via dei Frentani, 6 – Lanciano Tel. 0872 717148 
Pubblicato in Fuori cartellone
Sabato, 15 Febbraio 2014 22:31

Il balcone di Golda

di Sara Carullo

“ Il balcone di Golda ” è la rappresentazione teatrale di una grande donna, che vede come protagonista Golda Meir, interpretata da Paola Gassman, per la regia di Maria Rosaria Omaggio. È stata una donna molto forte, una politica israeliana, il quarto premier di Israele e la prima donna a guidare il governo di Israele. Nata nel 1898 morta nel 1978, è stata una politica forte e decisa, tanto che è stata paragonata quasi alla Lady di Ferro Margaret Thatcher per il suo piglio deciso, ed hanno attribuito lo pseudonimo di “miglior uomo del governo” per la sua forza d'animo e la sua compostezza che l'hanno accompagnata per tutta la sua vita. Nel balcone di Golda troviamo questa sorta di balcone metaforico in cui la protagonista si pone di fronte agli spettatori, quasi con un fare nostalgico, mentre ripercorre la sua vita: dalla nascita a Kiev ( attuale Ucraina) che faceva parte dell'impero Russo a quel tempo, da una famiglia modesta; era ebrea ed ha risentito subito del clima antisemita della comunista Russia soprattutto risentì dei “pogrom”. Il padre emigrò negli Stati Uniti, facendosi raggiungere poi dalla famiglia e andarono ad abitare nel quartiere di Milwaukee in cui Golda scoprì l'amore per lo studio e anche per il valore dello studio in quanto tale, cioè la possibilità di essere liberi, di avere un posto nella società. Si dovette sposare e il rapporto con il marito (ebreo) fu abbastanza particolare poiché lo considerava importante, insieme alla sua famiglia, ma non quanto il suo ruolo come politica israeliana, che diventerà poco dopo. Racconta della guerra dello Yom Kippur andando a svelare, a noi spettatori, quelli che sono stati gli intrecci di questa vicenda, combattutasi in maniera disuguale tra Egitto e Siria che attaccarono lo stato di Israele, uno stato sempre tormentato, uno stato senza patria,uno stato che gli ebrei rivendicano poiché, in seguito alla diaspora, sono stati allontanati da ciò che significa avere una terra, avere delle radici. Golda Meir rappresenta uno spaccato di quella che è la situazione orientale dal tempo, che noi occidentali purtroppo non conosciamo e che, grazie a questo monologo, riusciamo a comprendere questa parte di mondo che noi solitamente ignoriamo. Le vicende sono narrate come se fossero un insieme di ricordi che la prendono, la scompigliano, le fanno rivivere quei momenti, a volte dolorosi, a volte piacevoli. Vi è appunto un intreccio dosato tra le vicende politiche e i fatti storici della vita di una donna, che pur vivendo in maniera estremamente modesta, tesseva però rapporti con i grandi nel mondo e affrontava, con piglio sicuro, crisi e tensioni internazionali (corrispondeva annualmente una cifra molto modesta e andava avanti a forza di caffè e sigarette circa 60 al giorno, lavorando 18 ore al giorno, e non si vergognava di calzare scarpe ortopediche malconce:infatti in Israele, “la scarpa di Golda” è ancora utilizzata per indicare un oggetto logoro). La regia è statica ma mai noiosa, la stessa scenografia è caratterizzato da pochi elementi che, attraverso un'abile spostamento da parte dell'attrice, diventando due sedie e un tavolo, diventano le assi di legno, le gabbie dei polli del “ Kibbutz”, la scrivania, la sedia di ufficio, la poltrona di casa, diventano i famosi balconi. Questa è un occasione per guardare la storia con gli occhi della memoria, con l'ironia sofferta di una donna ebrea. L'interpretazione magistrale di Paola Gassman ha saputo mantenere lo spettatore attento e preso da quella che è stata la vita di una donna protagonista della storia israeliana, al tempo molto travagliata; la sua stessa storia personale, l'ha resa quasi abbruttita nel tempo, proprio perché si è talmente dedicata al suo dovere e allo stato di Israele da trascurare gli interessi più cari, cosa che lei mai rimpiangerà poiché sa che quella è stata la sua vita, ciò che è stato giusto per lei.

Una Paola Gassman veramente magistrale che ha saputo incarnare la grandezza spirituale della politica; perciò, un grande plauso da una studentessa che purtroppo non la conosceva e che sicuramente prenderà spunto da lei.  
Domenica, 02 Febbraio 2014 13:23

L'uomo del destino

Uno scompartimento di un treno, un uomo e una donna.
La scenografia è ridotta all'essenziale ma il tutto è compensato dalla confusione intellettuale dei protagonisti: lei (Cristina Sebastianelli nel ruolo di Martha) è una donna sola che dalla vita ha avuto solo lutti e perdite e che si rifugia nei libri di un noto scrittore (Orso Maria Guerrini che interpreta il signor Parsky), che incontrerà per caso su un treno, tratta Parigi-Francoforte.
Ciò che accomuna i  due personaggi è la solitudine, ribadita dallo scompartimento del treno, un non-luogo, anonimo e spersonalizzato. Questo senso di vuoto è mascherato dal signor Parsky dietro la sua fama e il suo narcisismo, spesso sprezzante, verso la sua stessa vita affettiva.
Si incontrano casualmente ma non si rivolgono la parola per un bel tratto del percorso, permettendoci così di conoscere la psicologia dei personaggi attraverso i loro monologhi. Finalmente trovano il coraggio di parlarsi: un dialogo dapprima convenevole che mano a mano diviene più profondo e introspettivo, accentuato ancor più dal fervore (o amore platonico) che Martha prova verso il signor Parsky.
La storia lascia quasi l'amaro in bocca poichè il sipario viene chiuso nel mezzo della conversazione, a tratta non ancora ultimata: potrebbero forse stare insieme, continuare a parlare oppure potrebbero perdersi di vista come se non si fossero mai conosciuti.
Interpretazione magistrale da entrambi gli attori che hanno saputo trattare una materia così complicata in una maniera così spontanea e veritiera.
 
Mercoledì, 20 Novembre 2013 14:39

Stagione Teatrale 2013/2014

La Stagione 2013/2014 del Teatro Fenaroli di Lanciano è composta da 31 spettacoli con un’ampia varietà di proposte.
 
Il cartellone di Prosa, a cura del Teatro Studio di Lanciano, è articolato in 7 spettacoli.
 
Torna il Teatro Dialettale a cura degli Amici della Ribalta, con i 9 spettacoli inclusi nel XI Festival
del Teatro Dialettale Premio città di Lanciano “Maschera d’oro”.
 
Il Teatro Ragazzi, a cura dell’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila, offre 5 spettacoli per gli spettatori più piccoli.
 
3 gli appuntamenti con il Teatro della Memoria.
 
Inoltre ci sarà spazio anche per la musica e la danza: il 20° Alexian & International Friends, il Gospel natalizio, il musical “Aggiungi un posto a tavola” e 3 spettacoli di danza.

Pubblicato in Notizie

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